COUNTRY MUSIC ASSOCIATION AWARDS 2001

Tim McGraw
 

La notte degli Awards della Country Music Association tenutasi alla Grand Ole Opry House di Nashville lo scorso Novembre non poteva non iniziare con il ricordo delle vittime degli attacchi terroristici dell’11 Settembre.
Tante stars si sono esibite con brani patriottici o scritti per l’occasione come la number 1 ‘Were Where You’ di Alan Jackson. Altri artisti che hanno dedicato la loro performance alle vittime sono stati Brooks & Dunn, Diamond Rio e le Dixie Chicks.

Ma veniamo ai trionfatori della serata (cliccare sui nomi per vedere le foto).
Tanto per cominciare bisogna dire che, grazie a Dio, c’è stata un’inversione di tendenza rispetto alle scorse edizioni della manifestazione che hanno visto trionfare il sound moderno della Country Music, quello che dai più cinici viene definito Bubblegum Rock’n’Roll ma anche conosciuto come Pop-Country o Country Contemporaneo, un sound che si allontana ancora di più dalla tradizione del già allora criticato New Country.
Se c’è stato un ritorno alla tradizione, gran parte del merito va sicuramente al film ‘Fratello Dove Sei’ dei fratelli Cohen che si è aggiudicato ben due premi.

Ma andiamo per ordine.
Il premio più ambito, quello di Entertainer of the Year, è andato a Tim McGraw che, nonostante avesse già vinto in passato due premi come Male Vocalist, due per l’Album dell’anno e uno per l’Evento Vocale insieme alla moglie Faith Hill, non era ancora riuscito a portare a casa la statuetta più importante.
Male Vocalist è stato eletto Toby Keith per la prima volta come anche Lee Ann Womack che si è aggiudicata finalmente il trofeo come Female Vocalist.
Prima volta anche per i Lonestar, vincitori del premio Vocal Group.
Grande ritorno del duo Brooks & Dunn che dopo otto anni di dominio assoluto nella categoria ‘Duo Vocale’, lo scorso anno si erano fatti soffiare il trofeo da Montgomery Gentry.
Horizon Award, che in Italiano potremmo tradurre in ‘Giovani Speranze’, per l’australiano keith urban (non è un errore ortografico, è lui che si firma con le lettere minuscole).
Video dell’anno per la bella Sara Evans con ‘Born To Fly’ diretto da Peter Zavadil.

Veniamo ora alle leggende che sono entrate di diritto a far parte della Hall Of Fame: Bill Anderson, Delmore Brothers, The Everly Brothers, Don Gibson, Homer & Jethro, Waylon Jennings, The Jordanaires, Don Law, The Louvin Brothers, Ken Nelson, Sam Phillips e Webb Pierce.

Chiudiamo come avevamo cominciato, con questo benedetto ritorno alla tradizione.
Due canzoni che criticano senza mezzi termini il sound troppo commerciale del moderno Country si sono aggiudicate i premi ‘Canzone dell’Anno’ e ‘Evento Vocale’.
Sorprendentemente ‘Murder On Music Row’ di Alan Jackson in duetto con George Strait si aggiudica il premio che aveva già conquistato lo scorso anno, ‘Canzone dell’Anno’, cosa mai accaduta prima. Vale la pena ricordare che il premio in questione va agli autori e non agli interpreti e quindi il premio va a Larry Cordle e Larry Shell.

Brad Paisley vince invece il premio per l’Evento Vocale con il brano ‘Too Country’ dove si avvale della collaborazione di grandi stars quali Bill Anderson, Buck Owens e George Jones.
Album dell’anno non poteva essere che la colonna sonora del film ‘Fratello Dove Sei’ che ad oggi ha venduto quasi 5 milioni di copie e che dopo tantissime settimane resiste ancora al secondo posto della classifica di Billboard.

Chiudiamo con il ‘Single of the Year’ andato alla canzone ‘I Am A Man Of Constant Sorrow’ dei Soggy Bottom Boys, al secolo gli Union Station di Alison Krauss con il grande Dan Tyminski alla voce. Brano estratto naturalmente dalla colona sonora di ‘Fratello Dove Sei’.
A mio modesto parere è stato l’anno forse dove si sono viste meno sorprese rispetto agli anni precedenti, soprattutto dopo aver dato uno sguardo alle nominations. Io sicuramente non avrei votato i Lonestar che a competere con loro avevano Bands ben più dotate di loro come ad esempio le Dixie Chicks o i Nickel Creek.

Tim McGraw .
Lee Ann Womack
 
Lee Ann Womack .
keith urban
 
keith urban .
Toby Keith
 
Toby Keith .
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Roberto Campovecchi

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