GUIDA PER QUELLI CHE NON GLIENE FREGA NIENTE DEI VARI NAPSTER
parte quinta

Gli americani chiamano cherry-pickers quei consumatori che fanno il giro di tutti i negozi ma comprano solo le offerte speciali, magari sotto-costo. Per l'acquirente di dischi andare nel reparto delle offerte speciali significa scendere nei più umidi scantinati, là dove una ciliegio non attecchirebbe mai. Li chiameremo forse "mushroom pickers"? Esiste una alternativa ultra-comfort, che consiste nello scegliere i dischi da catalogo, dolcemente abbandonati sulla poltrona, davanti allo stereo. Io le ho provate tutte, dunque ho voglia di discettare anche su quest'argomento. Intanto, per chi voglia cimentarsi, ci vuole una certa dimestichezza con l'aritmetica. Confrontare i prezzi sembrerebbe facile, ma bisogna ricordarsi di addizionare le varie spese di spedizione, nonchè controllare se si è raggiunto o meno l'abbuono delle stesse.
Avvertenza inutile: se l'ufficio postale più vicino dista chilometri da casa, lasciate perdere. E' altrettanto inutile che vi spieghi il motivo.
Per ricevere il catalogo non ci sono problemi. Basta aver fatto un solo acquisto, poi si continuerà a riceverlo per tutta la vita. Ognuno giudichi da sè se questo sia un vantaggio o uno svantaggio. Esiste anche una piccola componente di gambling, che può aggiungere zucchero, fiele o sale, a seconda dei casi, all'operazione. I prezzi, infatti, variano in maniera più o meno prevedibile da un catalogo al successivo. A volte rimandare un acquisto può trasformarsi in un grosso risparmio, altre volte capita il contrario. Nel caso più comune, quando capita un'offerta, converrebbe aspettare fino all'anno successivo per poterla pagare ad una cifra ancor più ridotta. Il rischio è l'esaurimento dell' articolo.

A partire da questo articolo, prenderò in considerazione i vari cataloghi che mi trovo in casa per segnalare le ciliegie da cogliere. Il posto d'onore spetta al più antico di tutti, il catalogo Nannucci, arrivato alla 113a edizione. Non è più la Nannucci di un tempo, adesso accettano gli ordini anche via internet, ed il pacco non arriva più dopo due mesi, ma dopo appena dieci giorni. Purtroppo hanno perso ogni interesse nei bucati (nomignolo con cui vengono indicati i fuori-catalogo, in inglese cut-out). Quindi c'è poco da cherry-pickare. Colgo allora l'occasione per por rimedio ad una mia dimenticanza. Nella seconda parte di questa serie avrei dovuto citare le gustose raccolte di Lynyrd Skynyrd e Joe Jackson. Le trovate a pagina 7 del catalogo, ma se è per questo le dovreste trovare anche nel vostro negozio abituale. Il prezzo imposto è di 5 euro. Mi sembra invece una merda la raccolta del mio idolo Santana, mentre potrei dare dare la sufficienza a quella degli Style Council.
Salto a pagina 25 e trovo "Tommy" degli Who e "Layla" di Clapton. Costano 10 euro, ma erano dei doppi LP, quindi si potrebbero considerare un bargain. Però, attenzione: proprio a fianco di Tommy viene mostrato "Who's Next", sicuramente da preferirsi. L'ordine di acquisto che io consiglierei per gli Who è infatti il seguente: Who's Next, Quadrophenia, Tommy, Live at Leeds (ma ci si potrebbe anche fermare al primo...). Con Layla c'è il guaio che bisogna sopportarsi Clapton che canta, ma Duane Allman ha inciso tanto poco in vita che questo disco è un must in una discografia rock degna di rispetto.

Poco più avanti, a pagina 35, si ripresenta un caso simile: "Goodbye Yellow Brick Road", ultimo disco (1973) del vero Elton John, era anch'esso un doppio LP. Alla pagina successiva l'occasione più ghiotta del catalogo: "Rock'n'Roll Animal" di Lou Reed, in digipack, ad appena 5 euro. Non sarà mica un errore di stampa? La bellezza del disco è tutta nell'assolo iniziale di Steve Hunter (3 minuti e 17 secondi), quello che viene dopo è ascoltabile e basta. Ancora un ex-doppio LP a pagina 41, si tratta di "Babylon by Bus" di Marley. E' un autentico "Best of" dal vivo, ma io preferisco le rispettive versioni in studio. Passiamo a pag. 51, dove i primi due lavori di Tim Buckley sono convenientemente riuniti in un unico CD (a 9,50 euro). A fianco c'è "Trout Mask Replica" e non posso fare finta di non vederlo (se non s'era capito, questo è quello che avevo fatto per "Daydream Nation"). Dischi del genere dovrebbero essere acquistati solo dopo averli ascoltati per intero.
Non ci sono altri CD da segnalare. Se a pag. 190 trovate una intera serie di titoli a 4,95 euro, non lasciatevi ingannare: non valgono neanche un terzo della cifra. Ho riportato le immagini qui sopra solo per rendere ancora più chiaro il messaggio: sono butlegacci! Il nome da scrivere nella vostra lista nera è "Past Perfect".


Per trovare dei fuori catalogo sono costretto a passare alle cassette. Nessuno mi ha ancora detto nulla, ma ho l'impressione che questo supporto non venga più prodotto. Nell'album "Anderson, Bruford, Wakeman, Howe" la cosa migliore è la copertina. Gli amanti del progressive rischino pure i 2 euro richiesti, ma non si illudano: senza Squire è impossibile ricreare lo Yes-sound. Per appena 50 centesimi in più è possibile invece mettere le mani sulla doppia cassetta "People Time" di Stan Getz e Kenny Barron. Si tratta dell'ultima opera di uno dei maggiori sassofonisti mai esistiti, accompagnato da un pianista sopraffino. Da lasciar perdere solo se non digerite il jazz. "Kamakiriad", ultima prova solista di Donald Fagen, fu prodotta da Walter Becker. Se vi aspettate un disco degli Steely Dan non vi sbagliate. Da ammirare comunque per l'onestà: se lo avessero intestato al gruppo avrebbero decuplicato le vendite. Invece così siete voi che potete pagarlo 10 volte meno: il prezzo è infatti di 1,50 euro. Se "The Nightfly" vi ha deliziato, questo vi terrà compagnia. "Mike's Murder" di Joe Jackson è ormai il decano degli scantinati. Incredibile che, dopo 20 anni, non siano ancora riusciti a smaltirne il surplus! Il costo è abbordabile (2 euro), ma il supporto scomodo: per trovare quei 2 brani che si salvano, vi toccherà smanettare col "fast forward" e col "rewind". New entry del settore è invece il Best dei Madredeus (del 2000). A 2 euro è da prendersi al volo.

C'è stato un periodo in cui le cassette ECM hanno riempito i cestoni delle superofferte. Ancor oggi ne rimangono le tracce. Strano a dirsi, non si tratta nè delle peggiori nè delle più pallose uscite della casa tedesca. Officium, ad esempio, di Jan Garbarek e dell'Hilliard ensamble, è considerato uno dei "100 dischi ideali per capire il jazz" dal libro omonimo di Ivo Franchi (Editori Riuniti). Lo potete avere a casa vostra per 2 euro (dura quanto altrettanti LP). "At the Deer Inn", bel live del Keith Jarret trio, dura oltre un'ora e costa un'euro soltanto. Il doppio viene richiesto per "The Fall of Us All" di Steve Tibbets, mentre "Nordan" di Lena Willemark si situa a metà strada. A questo punto vorreste sapere che genere di musica ci sia dentro. Domanda tremenda, a cui neanche i negozi di dischi hanno ancora trovato una risposta soddisfacente. Di solito va insieme al jazz, e questa definizione calza certamente a pennello nel caso di Jarret. Ma l'Hilliard Ensamble fa musica rinascimentale, mentre Lena Willemark canta il folclore medioevale svedese e Steve Tibbets, pur nel suo sperimentalismo fuori da ogni schema, non dista tanto dal rock progressivo. Chiamiamolo "ECM sound" e ci comprenderemo meglio! Per chi non lo sapesse, la sigla significa "Edition of Contemporary Music". Se vi chiedeste perchè mai la cassetta di Tibbets costi più delle altre, sono con voi. Nel prossimo episodio vi svelerò dove trovarla a meno della metà.


Ultimi in ordine alfabetico arrivano Tuck e Patty, col loro "Learning to Fly". Musica facile, per tutti, ma soprattutto due interpreti bravissimi che presentano una serie di canzoni-gioiello. Tutti i miei elogi. Il sacrificio è di appena 1,50 euro.
Altre cassette, pur se sotto i 2 euro, le ho tralasciate perchè non le ho mai ascoltate, nè muoio dal desiderio di farlo. Le riporto per spirito di par condicio: "The Show Live" dei Cure, "Scenes from a Memory" dei Dream Theater (l'unica cui farei un pensierino), "Live Version" dei Depeche Mode", "On Air" di Alan Parson. C'è anche una raccolta di De Andrè, ma chi non già ha una cassetta di Fabrizio in casa?
Con le cassette ho finito, ma il catalogo ha più di 300 pagine. In cima alla 210 c'è l'unico CD-ROM finora pubblicato da Bob Dylan. Costa 2,99 euro ed è compatibile con tutti i computer. Una miniera di foto e testi, comprende un brano inedito ed alcuni video. Allo stesso prezzo folle, a pag. 214, il triplo CD-ROM con lunghissime interviste (video+trascrizione) di tutti i cantanti e gruppi che hanno prestato una canzone alla colonna sonora di Forrest Gump. Se ve lo lasciate sfuggire e poi vi suicidate, avrete tutta la mia comprensione! Comunque non temete: è in catalogo da anni ed anni, chissà quante altre copie ci sono. A pag. 217 trovate il VHS di Banana Republic (Dalla e De Gregori) a 4,50 euro. Le occasioni continuano nel settore libri, ma io mi fermo qui.

Giuseppe Balacco


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