Gli americani chiamano cherry-pickers quei consumatori che fanno il giro di
tutti i negozi ma comprano solo le offerte speciali, magari sotto-costo. Per
l'acquirente di dischi andare nel reparto delle offerte speciali significa
scendere nei più umidi scantinati, là dove una ciliegio non
attecchirebbe mai. Li chiameremo forse "mushroom pickers"? Esiste una alternativa
ultra-comfort, che consiste nello scegliere i dischi da catalogo, dolcemente
abbandonati sulla poltrona, davanti allo stereo. Io le ho provate tutte, dunque
ho voglia di discettare anche su quest'argomento. Intanto, per chi voglia
cimentarsi, ci vuole una certa dimestichezza con l'aritmetica. Confrontare
i prezzi sembrerebbe facile, ma bisogna ricordarsi di addizionare le varie
spese di spedizione, nonchè controllare se si è raggiunto o
meno l'abbuono delle stesse.
Avvertenza inutile: se l'ufficio postale più vicino dista chilometri
da casa, lasciate perdere. E' altrettanto inutile che vi spieghi il motivo.
Per ricevere il catalogo non ci sono problemi. Basta aver fatto un solo acquisto,
poi si continuerà a riceverlo per tutta la vita. Ognuno giudichi da
sè se questo sia un vantaggio o uno svantaggio. Esiste anche una piccola
componente di gambling, che può aggiungere zucchero, fiele o sale,
a seconda dei casi, all'operazione. I prezzi, infatti, variano in maniera
più o meno prevedibile da un catalogo al successivo. A volte rimandare
un acquisto può trasformarsi in un grosso risparmio, altre volte capita
il contrario. Nel caso più comune, quando capita un'offerta, converrebbe
aspettare fino all'anno successivo per poterla pagare ad una cifra ancor più
ridotta. Il rischio è l'esaurimento dell' articolo.
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A partire da questo articolo, prenderò in considerazione i
vari cataloghi che mi trovo in casa per segnalare le ciliegie da cogliere.
Il posto d'onore spetta al più antico di tutti, il catalogo Nannucci,
arrivato alla 113a edizione. Non è più la Nannucci
di un tempo, adesso accettano gli ordini anche via internet, ed il pacco
non arriva più dopo due mesi, ma dopo appena dieci giorni. Purtroppo
hanno perso ogni interesse nei bucati (nomignolo con cui vengono indicati
i fuori-catalogo, in inglese cut-out). Quindi c'è poco da cherry-pickare.
Colgo allora l'occasione per por rimedio ad una mia dimenticanza. Nella
seconda parte di questa serie avrei dovuto citare le gustose raccolte
di Lynyrd Skynyrd e Joe Jackson. Le trovate a pagina 7 del catalogo,
ma se è per questo le dovreste trovare anche nel vostro negozio
abituale. Il prezzo imposto è di 5 euro. Mi sembra invece una
merda la raccolta del mio idolo Santana, mentre potrei dare dare la
sufficienza a quella degli Style Council.
Salto a pagina 25 e trovo "Tommy" degli Who e "Layla" di Clapton. Costano 10 euro, ma erano dei doppi LP, quindi si potrebbero considerare un bargain. Però, attenzione: proprio a fianco di Tommy viene mostrato "Who's Next", sicuramente da preferirsi. L'ordine di acquisto che io consiglierei per gli Who è infatti il seguente: Who's Next, Quadrophenia, Tommy, Live at Leeds (ma ci si potrebbe anche fermare al primo...). Con Layla c'è il guaio che bisogna sopportarsi Clapton che canta, ma Duane Allman ha inciso tanto poco in vita che questo disco è un must in una discografia rock degna di rispetto. |
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Poco più avanti, a pagina 35, si ripresenta un caso simile:
"Goodbye Yellow Brick Road", ultimo disco (1973) del vero Elton John,
era anch'esso un doppio LP. Alla pagina successiva l'occasione più
ghiotta del catalogo: "Rock'n'Roll Animal" di Lou Reed, in digipack,
ad appena 5 euro. Non sarà mica un errore di stampa? La bellezza
del disco è tutta nell'assolo iniziale di Steve Hunter (3 minuti
e 17 secondi), quello che viene dopo è ascoltabile e basta. Ancora
un ex-doppio LP a pagina 41, si tratta di "Babylon by Bus" di Marley.
E' un autentico "Best of" dal vivo, ma io preferisco le rispettive versioni
in studio. Passiamo a pag. 51, dove i primi due lavori di Tim Buckley
sono convenientemente riuniti in un unico CD (a 9,50 euro). A fianco
c'è "Trout Mask Replica" e non posso fare finta di non vederlo
(se non s'era capito, questo è quello che avevo fatto per "Daydream
Nation"). Dischi del genere dovrebbero essere acquistati solo dopo averli
ascoltati per intero.
Non ci sono altri CD da segnalare. Se a pag. 190 trovate una intera serie di titoli a 4,95 euro, non lasciatevi ingannare: non valgono neanche un terzo della cifra. Ho riportato le immagini qui sopra solo per rendere ancora più chiaro il messaggio: sono butlegacci! Il nome da scrivere nella vostra lista nera è "Past Perfect". |
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Per trovare dei fuori catalogo sono costretto a passare alle cassette.
Nessuno mi ha ancora detto nulla, ma ho l'impressione che questo supporto
non venga più prodotto. Nell'album "Anderson, Bruford, Wakeman,
Howe" la cosa migliore è la copertina. Gli amanti del progressive
rischino pure i 2 euro richiesti, ma non si illudano: senza Squire è
impossibile ricreare lo Yes-sound. Per appena 50 centesimi in più
è possibile invece mettere le mani sulla doppia cassetta "People
Time" di Stan Getz e Kenny Barron. Si tratta dell'ultima opera di uno
dei maggiori sassofonisti mai esistiti, accompagnato da un pianista
sopraffino. Da lasciar perdere solo se non digerite il jazz. "Kamakiriad",
ultima prova solista di Donald Fagen, fu prodotta da Walter Becker.
Se vi aspettate un disco degli Steely Dan non vi sbagliate. Da ammirare
comunque per l'onestà: se lo avessero intestato al gruppo avrebbero
decuplicato le vendite. Invece così siete voi che potete pagarlo
10 volte meno: il prezzo è infatti di 1,50 euro. Se "The Nightfly"
vi ha deliziato, questo vi terrà compagnia. "Mike's Murder" di
Joe Jackson è ormai il decano degli scantinati. Incredibile che,
dopo 20 anni, non siano ancora riusciti a smaltirne il surplus! Il costo
è abbordabile (2 euro), ma il supporto scomodo: per trovare quei
2 brani che si salvano, vi toccherà smanettare col "fast forward"
e col "rewind". New entry del settore è invece il Best dei Madredeus
(del 2000). A 2 euro è da prendersi al volo.
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C'è stato un periodo in cui le cassette ECM hanno riempito
i cestoni delle superofferte. Ancor oggi ne rimangono le tracce. Strano
a dirsi, non si tratta nè delle peggiori nè delle più
pallose uscite della casa tedesca. Officium, ad esempio, di Jan Garbarek
e dell'Hilliard ensamble, è considerato uno dei "100 dischi ideali
per capire il jazz" dal libro omonimo di Ivo Franchi (Editori Riuniti).
Lo potete avere a casa vostra per 2 euro (dura quanto altrettanti LP).
"At the Deer Inn", bel live del Keith Jarret trio, dura oltre un'ora
e costa un'euro soltanto. Il doppio viene richiesto per "The Fall of
Us All" di Steve Tibbets, mentre "Nordan" di Lena Willemark si situa
a metà strada. A questo punto vorreste sapere che genere di musica
ci sia dentro. Domanda tremenda, a cui neanche i negozi di dischi hanno
ancora trovato una risposta soddisfacente. Di solito va insieme al jazz,
e questa definizione calza certamente a pennello nel caso di Jarret.
Ma l'Hilliard Ensamble fa musica rinascimentale, mentre Lena Willemark
canta il folclore medioevale svedese e Steve Tibbets, pur nel suo sperimentalismo
fuori da ogni schema, non dista tanto dal rock progressivo. Chiamiamolo
"ECM sound" e ci comprenderemo meglio! Per chi non lo sapesse, la sigla
significa "Edition of Contemporary Music". Se vi chiedeste perchè
mai la cassetta di Tibbets costi più delle altre, sono con voi.
Nel prossimo episodio vi svelerò dove trovarla a meno della metà.
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Ultimi in ordine alfabetico arrivano Tuck e Patty, col loro "Learning
to Fly". Musica facile, per tutti, ma soprattutto due interpreti bravissimi
che presentano una serie di canzoni-gioiello. Tutti i miei elogi. Il
sacrificio è di appena 1,50 euro.
Altre cassette, pur se sotto i 2 euro, le ho tralasciate perchè non le ho mai ascoltate, nè muoio dal desiderio di farlo. Le riporto per spirito di par condicio: "The Show Live" dei Cure, "Scenes from a Memory" dei Dream Theater (l'unica cui farei un pensierino), "Live Version" dei Depeche Mode", "On Air" di Alan Parson. C'è anche una raccolta di De Andrè, ma chi non già ha una cassetta di Fabrizio in casa? Con le cassette ho finito, ma il catalogo ha più di 300 pagine. In cima alla 210 c'è l'unico CD-ROM finora pubblicato da Bob Dylan. Costa 2,99 euro ed è compatibile con tutti i computer. Una miniera di foto e testi, comprende un brano inedito ed alcuni video. Allo stesso prezzo folle, a pag. 214, il triplo CD-ROM con lunghissime interviste (video+trascrizione) di tutti i cantanti e gruppi che hanno prestato una canzone alla colonna sonora di Forrest Gump. Se ve lo lasciate sfuggire e poi vi suicidate, avrete tutta la mia comprensione! Comunque non temete: è in catalogo da anni ed anni, chissà quante altre copie ci sono. A pag. 217 trovate il VHS di Banana Republic (Dalla e De Gregori) a 4,50 euro. Le occasioni continuano nel settore libri, ma io mi fermo qui. |