Guida al web:
LE RECENSIONI DI DISCHI (2)
Non ero affatto convinto di arrivare a scrivere la seconda parte di questa
guida. Con la
prima parte ho esaurito gli argomenti
piccanti, ed ora mi rimane solo da fornire qualche indirizzetto per le vostre
ricerche. La prima parte andava infatti a presentare le raccolte non commerciali
di recensioni rock, frutto di menti maniacali che lasciano una duratura impressione
sul navigatore. A proposito, la sapete l'ultima di Scaruffi? Ha pubblicato la
sua lista dei '100' album più importanti di jazz di tutti i tempi. Si
è distratto un attimo e nella lista ci sono finiti più di mille
titoli...
Pur non avendo esaurito quell'argomento, ho voglia ora di presentare qualcosa
(non più di qualcosa) dell'altra faccia del pianeta, ossia i siti commerciali.
La natura professionale degli stessi non merita troppi commenti, ed inevitabilmente
questa seconda parte risulterà più breve della prima. Se qualcuno
dei lettori ha dei suggerimenti da darmi, potrei in futuro pensare ad una terza
parte. Procedo alla rassegna. In ordine di importanza:
Questo sito parrebbe rivolgersi ai professionisti del settore discografico,
ma non è incentrato sulla vendita, bensì sul passaggio gratuito
di informazioni. Non capisco cosa ci sia dietro, ma sopravvivo a questa ignoranza.
Apparentemente il sito supporta la vendita delle omonime enciclopedie in edizione
cartacea, non in vendita in Italia, ma si tratta forse dell'unico caso di una
edizione on-line venuta meglio di quella stampata, per cui io lascio volentieri
perdere i libri, inevitabilmente meno aggiornati e più scomodi da consultare.
Rispetto agli odierni standard del web, sul sito si trova poca pubblicità
e l' esplorazione risulta di solito soddisfacentemente veloce. Per qualsiasi
appassionato di dischi All Music rappresenta una fonte di informazioni unica.
Ci sono tanti dischi, quasi tutti quelli mai pubblicati. Per la maggior parte
dei dischi vengono fornite la copertina e l'elenco dei brani. Per molti dischi
c'e' anche la recensione.
A tanta quantità non corrisponde la qualità. Le informazioni sono
corrette ma non solo si tratta di palesi scopiazzature di documenti passati
dalle case discografiche, ma sono anche copiate con fretta eccessiva. Le critiche
ai singoli dischi e le stelle che vengono loro assegnate non mi sembrano attendibili.
Possono servire a rendere un'idea del successo commerciale delle singole uscite.
Molto più utili sono le biografie dei singoli artisti, ricche di date
e particolari curiosi. Per ogni autore viene indicato il genere musicale di
riferimento, ma fortunatamente il sito non è diviso in sezioni. Se cercate
notizie su tizio, non vi dovete chiedere preventivamente se appartenga al rock,
al jazz o a qualche altra cosa. Scrivetene il nome nel campo di ricerca e via!
Una volta effettuata la ricerca, il sito si propone anche di segnalare altri
dischi o artisti simili a quelli trovati. Le similitudini sono fortemente opinabili.
Offrono uno spunto alla navigazione più che all'ascolto o all'acquisto.
Anche le schede sui generi musicali rasentano l'assurdo e le sconsiglio tanto
ai neofiti, che si confonderebbero le idee, quanto agli esperti. Rischio di
fare di tutta l'erba un fascio, perchè l'archivio di All Music è
opera di numerosi scrittori, qualcuno dei quali potrebbe per puro caso venire
incontro ai vostri gusti.
In conclusione: questo sito contiene una appetitosa miniera di informazioni e curiosità disposte
con ordine e velocemente consultabili, ma i giudizi critici sono scarsamente attendibili.
Se siete stati capaci di scovare i miei umili scritti in questo sperduto
angolo del web, dovreste essere tanto conoscitori della ragnatela che non vi
devo stare io a spiegare come funziona il suo più grande negozio. Per
completare il mio trattato qualche cenno lo devo comunque inserire. Amazon è
il nome di un negozio virtuale che vende di tutto, anche dischi. I prezzi sono
apparentemente in linea col mercato (a volte leggermente convenienti), ma le
spese di confezionamento e spedizione sono tanto alte da portare quasi al raddoppio
del prezzo nominale. Per cui vi sconsiglio vivamente di usare questo sito per
fare shopping. Se avete bisogno di comprare qualcosa provate prima su
Topten,
SweetMusic
e
ControtempoJazz.
Si tratta di negozi italiani che vi fanno risparmiare tempo e denaro e vi premiano
economicamente in quanti più dischi acquistate tanto meno pagherete di
spese di spedizione, mentre quei furboni di americani quanto più comprate,
tanto più vi fanno spendere! Da Amazon ci sarete passati preventivamente
per scegliere cosa comprare. Scegliere su Amazon è una esperienza gradevolissima.
Acquistare sarebbe in realtà una esperienza ancora più piacevole,
se non fosse per il conto finale che vi viene presentato.
Il primo servizio che vi viene offerto è la possibilità di ascoltare
qualche minuto di ogni disco, giusto per farvi un'idea della sua orecchiabilità.
Di solito trovate le informazioni minime come la lista dei brani e la copertina.
Molto spesso trovate una recensione della redazione di Amazon. Provate a leggerla.
Dopo averne lette dieci a caso arriverete alle mie conclusioni. A prestar credito
ad Amazon i dischi indispensabili alla vostra collezione sono infiniti e comunque
tutti i dischi usciti sulla faccia della terra meritano di essere acquistati
per un motivo o per l'altro. In questo modo non riuscirete mai a dimenticare
che lo scopo del sito non è quello di farvi conoscere la musica bensì
quello di vendervela e nella maggior quantità possibile. Vi viene offerta
la possibilità di scrivere voi stessi una recensione, e potete leggere
e giudicare le recensioni lasciate dagli altri clienti. Sembra una presa in
giro, perchè anche queste recensioni indipendenti sono normalmente entusiastiche.
Dobbiamo dubitare dell'onestà di Amazon? Possiamo... però, a pensarci
bene, se vi toccasse di scrivere una dozzina di recensioni, da dove iniziereste:
dagli album che vi sono entrati nel cuore o da quelli che vi sono rimasti sullo
stomaco?
Come può regolarsi il lettore? Io ho trovato una soluzione efficace:
presto fede a tutte le critiche negative ed ignoro tutte quelle positive. Quando
un album non riceve nessun, ma proprio nessun, rimprovero, neanche il più
velato, mi sorge il dubbio che sia qualcosa di interessante.
Amazon presenta, accanto alle pietanze principali,
innumervevoli contorni, e ce n'è sempre qualcuno da scoprire, anche se non è detto che
ne valga la pena, anzi... C'è ad esempio la list-mania,
con i 'top ten' per ogni genere o autore o navigatore. Ci sono
i consigli personalizzati, basati sui vostri precedenti acquisti. Ci sono le statistiche di
vendita, le vendite di seconda mano, ecc. Non per nulla Amazon ha fatto scuola e continua
a farla.
Si tratta di un altro negozio, specializzato in un unico prodotto, ma questo lo si capiva dal
nome. Qualche anno fa lessi che CDnow offriva un numero di titoli superiore ad Amazon, ma sinceramente non mi
sembra. E' un sito scarsamente informativo, ma vi fornisce comunque l'opportunità di ascoltare
qualche minuto per ogni disco. Di solito sembra uno dei tanti negozi italiani dove non sanno
neanche che cosa ti vendono: tutto è improntato alla vendita e le iniziative al contorno
vanno sparendo col tempo. Qualche anno fa sembrava essere un degno concorrente di AllMusic e di Amazon,
ma ora rimane diversi gradini più giù. Negli ultimi tempi ha stretto sempre più la sua
collaborazione con la All Music Guide, per cui mi sorge il dubbio che siano ormai tutt'uno.
Da evitare
Idealmente i primi siti da consultare dovrebbero essere quelli corrispondenti
alle maggiori testate giornalistiche specializzate, specie quelle che mettono
on line il loro archivio di recensioni. Mi vengono in mente
Rolling
Stone al di là e
New
Musical Express al di qua dell'Atlantico. Il problema è di navigabilità,
inversamente proporzionale alla quantità di pubblicità presente.
Ho comprato un nuovo iMac ma la lentezza del collegamento è sempre penosa.
Non parliamo poi del tanto pubblicizzato
Rockol,
che avrebbe il vantaggio teorico di parlare in italiano. Tanto lento da essere
in pratica irragiungibile.
Per cambiare genere
Se volete costruirvi una discografia di base di musica classica e non sapete
come fare, vi posso consigliare due siti semplici e funzionali:
Classical
Net e
Classic
Pages (quest'ultimo in realtà è un sito non-commerciale).
Come al solito dovete saper leggere in inglese. Se invece volete qualcosa in
italiano e vi volete sporcare col jazz, l'indirizzo potrebbe essere quello degli
imperdibili di
Ciao Jazz.
Ogni settimana vi viene consigliato un acquisto tramite una piccola scheda che
vi introduce ad un album del passato. Sinceramente sono convinto che diversi
dei dischi segnalati si farebbe meglio a perderli che a trovarli. Se proprio
devo trovare qualcosa da lodare, allora diciamo che ammiro il loro andare contro-corrente,
quando lodano album che la maggior parte della critica invece affossa. Una iniziativa
altamente lodevole è invece il già citato negozio
ControtempoJazz,
che mi piace talmente che torno volentieri a parlarne. Vende anche altri generi
musicali, ma il nome non è scelto a caso: ha un assortimento completo
solo per quel che riguarda il jazz. Il servizio è impeccabile e dietro
il sito c'è gente che ama la musica e trasmette la propria passione.
Il meglio del negozio sono i cataloghi che vengono inviati gratuitamente a chi
ne faccia richiesta. Sono tanto belli che vien voglia di chiedere gli arretrati!
Fino a un paio di mesi fa su questo sito era possibile fare affari a buon mercato.
Attualmente purtroppo i dischi costan caro, spesso più caro che nei comuni
negozi! Spero si tratti di un momento passeggero. Comprare per corrispondenza,
si sa, è una tortura, se manca il vantaggio economico, che senso ha?
Giuseppe
Balacco
