
![]() |
Per anni, da ragazzo ho sognato di poter volare negli Stati Uniti.
Ero affascinato dalle leggende degli Indiani e dei Cowboys (non tutte
leggende). Col passare del tempo mi sono appassionato a tanti altri aspetti
di questo paese e quando finalmente sono riuscito a partire per l’America
nel 1991 ero ormai un Country music dipendente. Non esiste cura per questa
malattia.
E così dopo le doverose visite ai luoghi di culto di questa terra, mi sono dato da fare per assistere al maggior numero di concerti di musica Country e Bluegrass che mi fosse stato possibile perché ero consapevole (e lo sono ancora) che molti artisti di questo genere musicale non mi sarà mai possibile vedere dal vivo in Italia. E poi non sapevo se sarei mai ritornato negli States. Beh, grazie a Dio sono riuscito a tornarci e a farmi altre overdosi di musica Country. Ma torniamo al 1991. Sfogliando un giornale specializzato in musica Bluegrass ho scoperto che a Morristown, nell’Ohio si teneva uno dei più importanti Festival di musica Bluegrass al mondo, il "Bluegrass In The Hills", e visto che mi trovavo a passare da quelle parti, non mi sono lasciato sfuggire l’occasione. Il Festival è durato 3 giorni e c’erano tutti i più grandi, doveva esserci pure Bill Monroe che però dovette dare forfait per problemi di salute. Inutile dire che è stata una cosa emozionante e bellissima, ma sono rimasto sorpreso dalle dimensioni dell’area dove si svolgeva il Festival. La musica Bluegrass non ha milioni di appassionati come ad esempio la musica Country e onestamente l’area dove si svolgeva questo Festival era un po’ esagerata, sconfinata. Parlando con alcuni dei presenti ho scoperto che nello stesso spazio, in un altro periodo dell’anno si tiene il più importante Festival Country al mondo, il "Jamboree In The Hills", secondo solo, forse, al Fan Fair di Nashville. Nel 1933 la stazione radiofonica WWVA di Wheeling, un paesino del West Virginia stretto tra Ohio e Pennsylvania, decise di creare qualcosa di speciale per gli ascoltatori del Sabato sera e nacque l’idea del "Jamboree USA", una sorta di Festival Country con alcune delle più grandi star del momento ad esibirsi in diretta dagli studi della stazione radiofonica. Dopo sole tre settimane, pressati dalle numerose richieste, i responsabili della radio dovettero trasformare il programma radiofonico in uno spettacolo dal vivo e il primo Aprile del 1933 erano oltre 3000 gli spettatori presenti al Capitol Theatre di Wheeling per la prima edizione del festival "Jamboree USA". Altre 1000 persone ascoltavano da fuori perché non c’era più posto all’interno. Al Sabato sera il teatro diventava un cinema e così il Festival iniziava a mezzanotte dopo il film in programmazione. Il successo fu grandioso e inaspettato e lo show, dopo 70 anni, continua ancora oggi la sua programmazione ogni Sabato sera, ancora nello stesso teatro. Ora non si tratta più di un festival ma di concerti di singoli artisti. Ma il Festival del 1933 dovette essere spostato all’aperto per contenere le migliaia di appassionati provenienti da tutti gli Stati e dopo essersi spostato da un teatro ad uno stadio, da un parco ad una vallata, il Festival approda nella sua sede attuale nel 1977 prendendo il nome di "Jamboree In The Hills" per la conformazione dell’area in cui si svolge. Dal 1977 si sono esibiti al Jamboree tutti, dico tutti, i più grandi artisti Country del pianeta. Dai portabandiera del movimento "Outlaws" degli anni settanta Willie Nelson e Waylon Jennings ai miti del Rock’n’Roll Jerry Lee Lewis e Carl Perkins, tanto amati dai fans della musica Country, e poi Loretta Lynn, Conway Twitty, Johnny Cash, Merle Haggard, Tammy Wynette e Charlie Pride. Fino ai miti degli anni novanta e del nuovo millennio Randy Travis, Alabama, Clint Black, Alan Jackson, LeAnn Rimes, Faith Hill, Vince Gill e Martina McBride. Addirittura hanno partecipato pure i mitici America, i Beach Boys e i Lynyrd Skynyrd. Ogni anno sono decine gli artisti che si esibiscono al Jamboree e tutti di ottimo livello, chi artistico e chi commerciale. Anche quest’anno il programma si presenta ricchissimo:
|
|
![]() |
||
![]() |
||
![]() |
||
![]() |
||
![]() |
||
![]() |
. | |
![]() |
||
Roberto Campovecchi