MATADOR RECORDS

Parlando di etichette indipendenti che in qualche modo hanno dato una mano allo sviluppo della musica underground non si può che parlare della etichetta di Chris Lombardi. Sono già passati ben dieci ani da quando venne prodotto l'EP degli H.P. Zinker, un dodici pollici di vinile che inaugurò uno dei cataloghi più interessanti, redditizi e variegati del mercato discografico alternativo dell'ultimo decennio.

La Matador ha anticipato il grunge, il noise, l'indie lo-fi, il nippopop, il neo folk, il neo blues, il rriott rock, la jungle, il drum'n'bass e chi più ne ha e più ne metta. Basta dare uno sguardo ai nomi che sono stati scoperti e portati nelle nostre case da New York (e poi da Londra) per riuscire a capire dell'etichetta. Intuitiva e fraterna, la label continua a non accettare una distribuzione major, cosa che invece sta accadendo a diversi nomi come City Slang, Pussyfoot, Mute etc. Invece di guardarsi alle spalle guarda avanti, fiutando nuove prede cercandole in ogni angolo più disparato del mondo. Ho domandato a Chris su quale nome avrebbe puntato per il prossimo decennio della Matador e si è fatto una grassa risata convincendomi che "Tutti gli artisti della mia etichetta sono validi. Dal primo all'ultimo!"

Ma facciamo un passo indietro di dieci anni: i primi dischi notevoli non si fanno certo aspettare, ed è nei primi Novanta che si stampano lavori di Superchunk, Railroad Jerk, Teenage Fun Club. Seguono a ruota gli estremismi di Unsane e Royal Trux, mentre nel '92 esordiscono i seminali Pavement ed un anno dopo The Jon Spencer And The Blues Explosion, The Fall e Yo La Tengo.
Il tutto procede molto velocemente fino al 1999, anno di festeggiamenti che ha visto due date (ovviamente una a New York ed una a Londra) per altrettanti week-end di concerti. Ospiti, ovviamente, i vecchi ed i nuovi nomi dell'olimpo Matador: da Jon Spencer a Solex, dalle Sleater Kinney a Cat Power, da Cornelius a Mark Eitzel.

Sono stata invitata, assieme ad altri inviati europei alla festa tenuta nella capitale britannica in uno spazio interno all'università, consono a concerti di media portata e di orientamento - permettetemi il termine - post rock (il prossimo evento vedrà il duetto Tortoise e High Llamas, per capirci). Il pubblico era equamente suddiviso tra giovanissimi e nostalgici, l'aria respirata di grande voglia di lavorare a tutti i livelli. Ho trovato semplicemente splendido il rapporto e la stima reciproca tra musicisti tanto differenti, quanto curiosi di ascoltare le produzioni dei compagni di scuderia.
Se volete farvi un'idea di come 'suoni' la Matador vi consiglio la raccolta EVERITHING IS NICE THE MATADOR RECORDS 10TH ANNIVERSARY ANTHOLOGY, un triplo box a medio prezzo che contiene il meglio (se possibile) tra inediti e rarità degli artisti dell'etichetta. Su quali nomi invece potremmo puntare per il futuro? Sicuramente gli Yo La Tengo, che hanno in caldo un album fenomenale, poi Solex che reinventa il modo di comporre musica, poi Cornelius, Khan, Cat Power, gli Arsonists etc etc. Mai come ora posso assicurarvi che la targa Matador è sinonimo di qualità. Dieci anni di successi garantiscono.
www.matador.recs.com

The current Matador catalogue

ARSONISTS
BAILTER SPACE
BARDO POND
BASSHOLES
BOARDS OF CANADA
R.L. BURNSIDE - A Ass Pocket O' Whiskey
CAT POWER
COME
CORNELIUS
DEMOLITION DOLL
RODS
MARK EITZEL
JAD FAIR & YO LA TENGO
THE FALL
THE FOR CARNATION
THE FROGS
FUCK
GUIDED BY VOICES
GUITAR WOLF
HELIUM
JEGA
TOMMY KEENE
KHAN
KUSTOMIZED
MOONSHAKE
PASTELS
PAVEMENT
PIZZICATO FIVE
POLE
ROBERT POLLARD
PUSSY GALORE
RAILROAD JERK
RUN ON
SILKWORM
SOLEX
THE JON SPENCER BLUES EXPLOSION
SPOON
TEENAGE FANCLUB
2 FOOT FLAME
UNSANE
VOID
WHITE HASSLE
WISDOM OF HARRY
YO LA TENGO
VARIOUS ARTISTS - Everything Is Nice: The Matador Records

di Ailèn Gamberoni, tratto dalla rivista Late For The Sky


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