Siamo nei primi anni ottanta, Mark Fisher lavora come spedizioniere alla
Touch And Go, ma nella sua testa ci sono i fumetti nonsense. Nel 1986, finalmente,
decide di dedicarsi anima, corpo e portafoglio in una personale comics fanzine
che battezza col nome "Skin Graft", e che popola di assurdi personaggi e molta
acida ironia: successo immediato e grande interesse.
La passione per la musica e la conoscenza personale con gruppi intransigenti
dell'area di Chicago, spinge un po' più il là il progetto: si cominciano ad
allegare ai numeri della fanza alcuni EP 7".
Siamo nel 1991 e parte così la vera avventura Skin Graft, compresa la propensione
a divenire oggetto di culto e terreno di caccia per scatenati collezionisti.
L'attività fumettistica si consolida con alcuni accordi importanti di distribuzione
su scala nazionale col risultato che arrivano anche più soldi per dedicarsi
alla musica; questo farà dell'etichetta la realtà più rappresentativa e coerente
dell'evoluzione del suono rock noise americano. Debuttano i Dazzling Killmen,
(il chitarrista Nick Sakes fonderà in seguito i Colossamite), subito seguiti
dai Mothers Day di Minneapolis, che registrano un brano assieme a un Jeff
Tweedy provocatoriamente punk.
Si affaccia anche la figura di Steve Albini, geniale produttore e anima di
mille lavori determinanti nel noise ma non solo, e comincia a svilupparsi
la direzione dell'etichetta, quasi mai vista scendere a penosi compromessi.
Altro importante gruppo del periodo sono gli Strangulated Beatoffs, dilatato
e visionario, atipico rispetto all'hardcore, ma sempre carico di energia dirompente.
Il tutto prosegue in forti sinergie con altre etichette locali: con la Touch
And Go ad esempio non c'è solo un accordo a carattere distributivo, ma anche
un andirivieni di artisti che collaborano a progetti congiunti, come alcuni
componenti dei Jesus Lizard; importante da questo punto di vista anche il
cammino dei Mount Shasta e dei feroci Shorty.
Avanti ancora poi con una vera girandola di gruppi straordinariamente rappresentativi
delle nuove vie date al rock e a tutte le commistioni possibili nel genere:
dagli Ufo Or Die ai giapponesi Melt Banana, dagli Space Streakings al collettivo
Brise-Glace, che vede anche l'apporto del poliedrico Jim O'Rourke.
Il gran colpo avviene nel 1995, con l'esordio della band locale US Maple,
assolutamente straordinaria nell'impatto sulla musica dell'ambiente e del
periodo: carica di venature del passato e di elementi sperimentali, come le
nuove spinte verso il jazz, è un gruppo assolutamente da riscoprire, fin dagli
esordi. Altra chicca in catalogo divengono i Big'N, gruppo di provincia capace
di un suono meno corrosivo e di un cantato dimesso in un contesto che rimane
comunque lisergico. Anche gli Shellac di Steve Albini finiscono per registrare
per la Skin Graft, in ogni caso con pochissime testimonianze su disco.
Nel 1996 esce un tributo agli AC/DC, curato da Albini e dagli artisti dell'etichetta,
dove compare perfino Will Oldham, sotto le spoglie dei Palace Contribution,
con una splendida versione di Big Balls. Il passato prossimo della Skin Graft
(che prosegue nel frattempo con successo l'editing di fumetti) dal punto di
vista musicale si chiama Flying Luttenbachers, gruppo totalmente sperimentale,
decostruttivo e intellettuale, insieme ad alcuni altri strani gruppi, come
i giapponesi Ruins che si rituffano totalmente in un visionario progressive
crimsoniano.
Nel 1996, in occasione della cinquantesima uscita e sotto l'interesse generale
della critica nei confronti dei fermenti musicali sviluppati attorno a Chicago
e alla Skin Graft (ricordate New York quindici anni prima? Il rifiuto del
punk, le forme di sperimentazione, l'abbattimento di confini, la no wave e
via ridiscorrendo…) viene pubblicato un sunto eccezionale, con inediti, Camp
Skin Graft - Now Wave Volumes 1-3, che è anche l'occasione per scovare così
finalmente (?) una definizione attorno al fenomeno stesso.
Da qualche tempo l'etichetta sembrava passata sotto le sinergie commerciali
e distributive della londinese Southern e comunque non più attiva come un
tempo sul fronte musicale, ma le ultime notizie sono ancora più inquietanti:
pare infatti che Mark Fisher si sia trasferito in Europa, al seguito di una
ragazza austriaca, forse divenuta nel frattempo sua moglie. In ogni caso risulta
da parecchio tempo totalmente irreperibile (ce lo ha confermato Alessandro
Favilli, manager della Wide Records, distributore italiano dell'etichetta),
tanto che la Southern ha deciso di scaricare la Skin Graft, lasciandola al
proprio destino. Questo proprio mentre i Flying Luttenbachers stanno per pubblicare
un nuovo lavoro che pare sia di una bellezza sconvolgente.
PS: per i motivi sopra accennati, non siamo in grado stavolta di pubblicare
l'elenco degli artisti in catalogo. E' tutt'ora attivo comunque il sito www.skingraft.com
di Pier Angelo Cantù, tratto dalla rivista Late For The Sky, n. 45,
marzo 2000