WILLIE DIXON
Big Willie BluesCosa sarebbe stato dell 'evoluzione del blues elettrico di Chicago, che poi ha influenzato la musica del diavolo e parte del rock anglo americano fino ai nostri giorni, se ci fossero stati i fratelli Chess? E se non ci fosse stato Willie Dixon? Certo la Chess ha avuto, con le sue pubblicazioni, il fondamentale merito della scoperta o riscoperta di decine di artisti, ma forse Dixon ne ha avuta altrettanta, soprattutto per aver mostrato la personalità più viva della musica popolare nera. Cantante dalla voce baritonale, eccellente bassista (ha suonato il suo enorme contrabbasso in centinaia di session) ha composto decine di song seminali, ha prodotto tutti i più grandi musicisti di blues dagli anni ‘40 fino agli anni ’80. Ha inciso album solisti di notevole spessore, é stato uno degli ideatori dell'American Folk Blues Festival che ha portato in Europa i più grandi musicisti neri negli anni ‘60 e ‘70, ha formato i Chicago All Stars che pure hanno portato il blues in giro per il mondo. Forse ha fatto anche altre cose che mi verranno in mente nel prosieguo dell'articolo.
Willie nasce a Wicksburg, Mississippi,e fa le sue esperienze musicali in gruppi gospel. Poi si trasferisce a Chicago con la famiglia e dopo una esperienza come pugile nella categoria dei massimi (sembra che abbia fatto da sparring partner anche al grande Joe Louis) e soprannominato Big Willie per la sua mole eccezionale, inizia a suonare in coppia con il suo mentore Leonard "Baby Doo" Caston, chitarrista e pianista giunto da Minneapolis, esibendosi nei bar del South Side e in Maxwell Street, incidendo negli anni ‘40 alcuni singoli per la Bluebird, col nome di Five Breezes. Finita la Guerra (Willie si era dichiarato obiettore di coscienza, procurandosi parecchie noie) con Caston e Ollie Crawford, (eccellente chitarrista proveniente dal jazz, che aveva sostituito Bernardo Denis) forma The Big Three Trio, eseguendo un brillante insieme di boogie, blues e pop che li porta a incidere alcuni brani per la Columbia e per la Bullett con un paio di sue composizioni che entreranno nelle classifiche del R&B, grazie anche alla voce di Rosetta Howard, artista leggendaria a Chicago in quel periodo. Quelle incisioni sono state ristampate in LP e in CD dalla Columbia nel 1990, mentre la svedese Dr. Horse ha pubblicato l'omonimo album nel 1986, con in aggiunta i brani incisi con la Howard.
Grazie alle sue composizioni Willie comincia a essere uno dei musicisti più ricercati di Chiacgo. La sua è una musica incisiva con ritmi serrati, riff ruvidi ma incalzanti, con il suono del suo contrabbasso percussivo e ossessivo, la sua voce istrionica e drammatica e testi spesso ironici che parlavano dei problemi della vita urbana. Dopo aver contribuito alla incisione di Annie Lee Blues di Robert Nighthawk nel 1949, Willie, sciolto il trio, dal 1951 entra in pianta stabile nella famiglia Chess, della quale sarà da allora bassista, autore, scopritore di nuovi talenti, produttore, con una innata dote nel comporre e arrangiare i brani secondo la personalità e le capacità dell’artista con cui stava lavorando. Ricordo una vecchia intervista di Waters che quasi giunse alla lite col vecchio amico Howlin' Wolf che aveva dichiarato che Dixon, per motivi non precisati, scriveva le canzoni migliori per Waters, lasciando a lui gli scarti. Ovviamente non era vero, anche perché Willie scrisse brani immortali per entrambi e qui ci sarebbe da porsi un'altra domanda: senza le canzoni, gli arrangiamenti e la produzione di Dixon, avrebbero entrambi ottenuto lo stesso successo? Ma ormai la cosa non ha più importanza. Solo per fare alcune citazioni ricordo che in quel periodo Dixon compose My Babe per Little Walter, Third Degree per Eddie Boyd, 7th Son per Willie Mabon, Hoochie Coochie Man, I'm Ready, The Same Thing per Muddy Waters, Evil, Spoonfull, Back Door Man, I Ain't Supersticious per Wolf, tanto che per le composizioni, la sua voce, il suo basso, i suoi arrangiamenti e la sua produzione lo resero il vero factotum in casa Chess. In un’intervista Leonard Chess lo definì il suo braccio destro. Dixon é importante sessionman in incisioni di gospel per Peacock e Chess e per grandi del rock come Chuck Berry e Bo Diddley. Per quest'ultimo scrisse un altro dei classici del R&B, You Can't Judge A Book By It 's Cover.
Nella seconda metà dei ‘50 scopre e aiuta Otis Rush, producendo le sue prime incisioni su Cobra, con al piano il fedele amico Lafayette Leake e il grande Little Brother Montgomery, scrivendo per lui la stupenda My Love Will Never Die e Violent Live. Produce e suona con Koko Taylor, una delle sue cantanti preferite, scrivendo per lei Wang Dang Doodle, che fu un grande hit del 1966, e Insane Asylum. Negli anni ‘60 incide dischi stupendi con Memphis Slim, Roosvelt Sykes, oltre ad alcuni album solisti di notevole spessore, sempre accompagnato dai fedeli Lafyette Leake e Fred Below. La sua discografia verrà approfondita in seguito. Come già accennato, é attivissimo con l'American Blues Festival e con la Chicago All Stars Band che porteranno il blues in tutto il mondo. Collabora con Shakey Horton, Johnny Shines, Sunnyland Slim, incide e produce innumerevoli artisti per etichette minori come Spivey, Ovation e Pausa. Fonda una propria label, Yambo, per la quale incide l'album Peace e produce singoli di Koko Taylor, McKinley Mitchell e di un giovanissimo organista che sarebbe diventato (ed é ancora oggi) una stella del blues, Lucky Peterson. Negli anni ‘80 é sempre attivissimo, malgrado una salute precaria. Sofferente di diabete deve subire l'amputazione di una gamba, ma questo non lo ferma di sicuro. Si occupa della fondazione Blue Heaven, che aiutava i vecchi bluesmen che erano in difficoltà finanziarie per i torti subiti in passato dalle case discografiche. Nel 1988 pubblica il suo ultimo album, Hidden Charms che gli varrà un Grammy e inciderà e produrrà la sound track del film "Ginger Ale Afternoon". Ma il suo fisico é sempre più minato dalla malattia e si spegne a Burbank, California, dopo una lunga degenza in ospedale nel 1992, lasciando un vuoto incolmabile nella musica blues di tutti i tempi.
Discografia guidata
THE CHESS BOX 1951-1969 3 LP - Columbia 1988 USA
Propone in allegato un ottimo booklet, contenente una biografia, stupende foto inedite e, per ogni canzone, data d'incisione e musicisti partecipanti. Comprende sette brani incisi da Dixon, tra cui Violent Love con The Big Three Trio e Narrow Mind inedite, un paio pubblicati solo su singolo e un paio mai pubblicati negli USA. Gli altri sono incisioni di vari artisti Chess, come Little Milton, Muddy Waters, Howlin' Wolf, Otis Rush, Little Walter, Lowell Fulson, Sonny Boy Williamson, solo per citarne alcuni. Imperdibile per chiunque, anche perché mi sembra che il box sia stato ristampato in CD.
WORKING ON THE BLUES Vol.1&2 - Vine 1992 Japan
Rara edizione giapponese che contiene produzioni di Dixon per Chief e Cobra.
THE BIG THREE TRIO - SAME - LP Cbs 1990 USA
Pubblicato nella serie Roots'n Blues dalla sussidiaria Cedar, comprende venti brani incisi tra il 1947 e il 1952,fra cui alcune chicche per appassionati come brani mai apparsi su Columbia, lo strumentale Big 3 Stomp e Signifying Monkey nella originale edizione mono. L'album é stato pubblicato anche in CD dalla Columbia.
THE BIG THREE TRIO - I FEEL LIKE STOMPING - LP 1986 Dr.Horse Svezia
Raro album svedese che comprende anche i brani incisi con rosetta Howard.
LOADED WITH THE BLUES - LP Mps 1969 Germany
Contiene incisioni effettuate in Germania da Dixon e i Chicago All Stars, ristampate dalla Austriaca Wolf in CD nel 1991. Il gruppo comprendeva Dixon, basso, Sunnyland Slim, piano, Walter Shakey Horton, armonica, Johnny Shines, chitarra e Clifton James, batteria. Non ho mai ascoltato l'edizione originale, ma il CD della Wolf é curato nell'incisione e, inoltre, i Chicago Al l Stars sono stati un gruppo che é durato tre anni, praticamente non ha mai inciso negli USA, ma ha a solo dato concerti in tutto il mondo. Il dischetto contiene diciassette brani stupendi nei quali ogni artista e autore esegue la parte vocale. Così troviamo My Babe e Crazy For My Babe di Willie, It's You Babe e Rock This House di Sunyland Slim, Fat Mama e High Road Blues di Shines e Baby I Need Your Love di Horton. Nella versione originale é accreditata alla voce anche la moglie Crying Mae Dixon. Per i collezionisti esiste un album pubblicato nel 1975 dalla Americana Spivey a nome Maestro Willie Dixon And His Chicago Blues Band, che nulla ha che vedere con gli All Stars e che contiene parti vocali di Larry Johnson, Dixon, Victoria Spivey, Carey Bell e Lafayette Lake.
WILLIE DIXON & JOHNNY WINTER - CRYING THE BLUES - CD Thunderbolt 1995 Usa
Concerto registrato nel 1971 alla Liberty Hall di Houston con i Chicago All Stars che allora comprendevano Lee Jackson, chitarra, Lafayette Leake, piano, Shakey Hortom ,armonica e Clifton James, batteria. Buona la registrazione ed eccellente la scaletta dei brani eseguiti che comprende Spoonfull, Chicago Here I Come e Sittin' And Crying The Blues di Dixon, il classico Tore Down, Killing Floor di Howlin' Wolf e Roach Stew di Winter.
Con Memphis Slim ha inciso stupendi album:
SONGS OF MEMPHIS SLIM & WILLIE DIXON- Folkways - 1959 - Usa
THE BLUES EVERY WICH WAY - Verve - 1960 -Usa
AT THE VILLAGE GATE- Folkways - 1960 - Usa
LIVE AT THE TROIS MAILLETZ - Polydor - 1962 -Fra (quest'ultimo è stato ristampato in CD dalla Battle Records col titolo Baby Please)
COME HOME - Live In Paris - Imperdibile!
WILLIE DIXON WITH MEMPHIS SLIM - WILLIE'S BLUES- Bluesville -Usa. Questo disco, di cui sono in possesso, non l'ho trovato nelle discografie consultate. La mia é una seconda stampa su OBC Records, distribuita dalla Fantasy, ma forse l'edizione originale aveva un titolo diverso. Si tratta comunque di brani in studio incisi a New York in soli due giorni, durante una pausa di un lungo tour, con Wally Richardson alla chitarra, Al Ashby al sax e Gus Johnson. Come solista ricordo, oltre a quelli già citati, tre album che non sono di difficile reperibilità, specialmente gli ultimi due che non so se siano stati ristampati in CD.
I AM THE BLUES- Columbia - LP - 1969 - Usa. Buon lavoro nel quale ripropone con la sua incredibile voce le sue composizioni di maggior successo: da Spoonfull a Back Door Man, da The Little Red Rooster a I'm Your Hoochie Coochie Man. Eccellente.
MIGHTHY EARTHQUAKE AND HURRICANE - Pausa - LP - 1984 - Usa. Esegue brani vecchi e poco conosciuti, accompagnato da Lafayette Leake, Billy Branch, armonica, Johnny B.Moore, chitarra e Zora Young alla voce. Buono.
HIDDEN CHARMS- Capitol - LP - Usa - 1998. Accompagnato dal fido Lafayette al piano e da una solidissima band composta da Red Challander, basso, Earl Palmer, batteria, Cah McCall, chitarra, Sugar Blue, armonica, e T.Bone Burnette al dobro. Willie si limita a cantare in modo stupendo brani senza tempo, nel più puro stile chicagoano.
Il canto del cigno.di Daniele Ghisoni, tratto dalla rivista Late For The Sky, n. 52, maggio 2001