Qui in Italia si sa poco della musica cubana e quel poco consiste nei Buena
Vista Social Club. Si pensa quindi immediatamente ed istintivamente che questa
sia "tutta" la musica cubana. E’ un enorme errore.
C’è un’altra, importantissima, Cuba musicale. E’ la Cuba della "Trova".
La Trova è un genere cantautorale che ha i suoi epigoni in Pablo Milanes
e Sivio Rodriguez. La Trova è una musica di protesta, colta, dolce,
passionale, politica, romantica, popolare ed essenzialmente acustica. A chi
legge queste righe posso consigliare l’ascolto di "Oleo de mujer con
sombrero", "Te doy una cancion" e "Ojalà"
di Rodriguez e sfido a non restare incantati da quelle atmosfere e coinvolti
dai testi.
In questo scenario si inserisce l’opera di Maria Liuba Hevia. La prima cosa
che colpisce di lei è lo spessore della voce calda ed avvolgente. Maria
usa spesso la voce, nella interpretazione dei testi, come uno strumento musicale,
dirigendo ed indicando la direzione alla melodia. La Hevia è di sicuro
meno impegnata politicamente nei suoi testi, ma più apertamente romantica.
Gli strumenti che l’accompagnano, rigorosamente acustici, creano un suono
ed un ritmo intensamente mediterraneo che a noi è ben riconoscibile.
Le sue canzoni sono semplici ed orecchiabili, ma non stancano, anzi più
le si ascoltano più si riescono a cogliere ed apprezzare sonorità
e ritmi molto elaborati e strutturati, pur nella loro melodia sostanzialmente
lineare.
Forse la canzone che meglio sintetizza l’opera di Maria Liuba Hevia è
"Tu amor es el canto mio" che si apre con un breve e triste dialogo
chirarra-violino e poi viene presa per mano da Maria che in un dolce crescendo
l’accompagna in un refrain in cui la tristezza diventa fiera canzone d’amore
continuamente contrappuntata nel suo cantare da sonorità acustiche
essenziali ma calde al tempo stesso.
Personalmente amo "Ausencia" una splendida canzone che vede il cameo
di Silvio Rodriguez. Anche in questo caso la strumentazione è leggera
quasi sussurante all’inizio e sono ancora la chitarra ed il violino che introducono
le malinconiche note di Maria che, dopo oltre due minuti termina una sorta
di "primo espisodio" del pezzo la cui triste fine è lasciata
al commento soffuso degli strumenti che quasi sembrano voler chiudere la canzone.
Se anche la canzone finisse dopo due minuti e mezzo ci troveremmo di fronte
ad una piccola perla. Invece il violino consegna il brano a Silvio Rodriguez
che con la sua voce sottile inizia a dialogare con Maria dolcemente con voce
totalmente coinvolta e i due si scambiano parti di frasi per incontrarsi in
cori a due così esili nella loro malinconica delicatezza.
Ma, lo confesso, il vero motivo per cui amo "Ausencia" è
perché è la canzone che per prima mi ha presentato Maria Liuba
Hevia. Spero che tanti di voi imparino ad innamorarsi di Maria, ne vale la
pena.
COLOREANDO LA ESPERANZA (1991)
COLOREANDO LA ESPERANZA (1993, con la collaborazione della Fundacion Pablo
Milanes)
HABANERAS EN EL TIEMPO (1995)
SENOR ARCOIRIS (1995)
ALGUIEN ME ESPERA (1997)
DEL VERSO A LA MAR (1999)
TRAVESIA MAGICA (2001)
ILUMINAME (2002)
Buonomo Manfreedi