BRYCHAN
Cavriago (RE), Calamita, 30 novembre 2001E' passato un anno dall'ultimo concerto di Brychan a cui abbiamo assistito e stasera siamo curiosi di cogliere i cambiamenti da quella volta. La prima differenza che salta all'occhio è il numero di persone presenti sul palco. Un anno fa Brychan, per almeno la metà del concerto, era solo, accompagnato unicamente dalla sua chitarra e dalla sua voce, entrambe capaci di riempire l'atmosfera senza far sentire la mancanza di altri strumenti. Per la seconda metà invitò sul palco Mimmo Mellace, un batterista-percussionista calabrese - già componente de Il Parto delle Nuvole Pesanti - che arricchì le melodie gallesi di Brychan con un pizzico di calore mediterraneo.
Stasera al Calamita, invece, Brychan si avvale del supporto di Gabriele Tommasetti al basso, Roberto Celi al vibrafono e ancora di Mimmo Mellace alla batteria, che suona di nuovo, in alcune canzoni, quello strano tamburo largo e sottile tipico della sua terra.
Ormai famoso per la sua voce potente e poliedrica e ormai affezionato all'Italia così come il pubblico italiano lo è verso di lui, Brychan conclude questa sera il suo tour nel nostro Paese, a supporto dell'uscita dell'ep "Peace of Mind", contenente l'omonimo brano, prelevato dal fortunato ultimo album "Bad Pink Vibe", due inediti di studio e un inedito live.
Il set, iniziato con "Diamonds" - inedito anch'esso - assume via via atmosfere sempre più sognanti grazie alla dolce bellezza di ballate come "Night of a 1000 dreams" e "Catchee a Sola", tratte da "Bad Pink Vibe" e intervallate dall'incalzante "Shadows Play" - il primo inedito di "Peace of Mind". Brychan ha recentemente affermato che la sua musica, in futuro, potrebbe volgere verso sperimentazioni elettroniche e questo brano può essere un assaggio di ciò che il gallese ci farà ascoltare nel suo prossimo lavoro.
P arlando nel suo buffo italiano, Brychan tenta ora di spiegarci il significato della prossima canzone, "Little Bitter Skirt". Sorridiamo: non abbiamo capito molto, tranne che è "dificìle", ma il brano risulta quello di più forte impatto del concerto, forse il più complesso, certamente il più insolito ed particolare. Il merito va, di nuovo, al suo personalissimo modo di cantare, alla sua voce che, qui ancor più che in altre canzoni, diventa un vero e proprio strumento, al pari di una chitarra. Le parole, ad un certo punto, si svuotano del loro significato e si trasformano in puro suono ("dangerous"), come pizzicare le corde di una chitarra o compiere virtuosismi al piano o percuotere ritmicamente quel tamburo calabrese.
Seguono "Ar Gael" e "Anifail", dolci liriche nella sua lingua d'origine, il gallese, che ci trasportano ad un tempo e un luogo lontani da noi, poi di nuovo una sorpresa. Brychan annuncia che non sarà lui a cantare la prossima canzone; si metterà invece in secondo piano per accompagnare un giovane cantautore veronese agli esordi, Fabio Fiocco, che sale sul palco per farci ascoltare la sua "Sola andata", brano dall'atmosfera che ci ricorda in qualche modo i Doors di "The End".
Ora Brychan torna davanti al suo microfono per intonare il brano che dà il titolo all'ultimo ep, "Peace of mind", fresca e luminosa come una giornata di primavera, poi ancora un'altra novità inaspettata: l'esecuzione, per la prima volta dal vivo, di una nuova canzone, "Popstar", che forse, supponiamo, farà parte del nuovo album a cui Brychan sta già lavorando.
La serata scorre veloce scivolando tra sinuosità jazzate e ritmiche di folk celtico; una manciata di canzoni ancora, per la maggior parte sempre tratte da "Bad Pink Vibe" e il concerto sta per volgere al termine, tra varie improvvisazioni e scambi di battute tra Brychan e Mellace, accolti dagli applausi e dalle risate del pubblico.
Anche questa volta è riuscito a stupirci, anche stasera la sua personalità e la sua sensibilità artistica ci hanno regalato emozioni; anche questa volta ha portato qui da noi un po' di magia celtica e spero si sia portato via con sé un altro po' di Italia, magari da aggiungere ancora a quel sapiente mix di tradizioni musicali diverse e di raffinata sperimentazione che è la sua musica.La scaletta del concerto:
Diamonds
La Toyen
Night of a 1000 dreams
Shadows Play
Catchee a Sola
Little Bitter Skirt
Ar Gael
Anifail
Sola Andata (Fabio Fiocco + Brychan)
Peace of Mind
Popstar
Julia guitar
The Push
Bad Pink Vibe
(improvvisazioni)
Wade
La foto del concertoStefania Montanari