DOYLE LAWSON & QUICKSILVER'S BLUEGRASS MUSIC FESTIVAL
Denton - North Carolina (USA) - 11 maggio 2006

Fra tutti i Festival Bluegrass ai quali ho assistito in America quello di Denton, nella Carolina del nord, è sicuramente il più accogliente e il meglio attrezzato.
Il padrino della manifestazione, che prende pure il suo nome, è Doyle Lawson con la sua storica Band dei Quicksilver.
Il Doyle Lawson & Quicksilver Denton Bluegrass Music Festival è organizzato in un campeggio, il Denton Farm Park, che funge anche da museo all’aperto all’interno del quale sono stati restaurati edifici originali dei primi decenni del secolo scorso.

Il Festival inizia con una Band giovane ma già abbastanza conosciuta, i New Found Road. Il loro repertorio è piuttosto tradizionale e la platea pare gradire il loro energico show.
I ragazzi sono però penalizzati dall’orario perché suonare a mezzogiorno nel primo giorno del Festival non ti permette di suonare davanti a tanta gente.
Senza ombra di dubbio possiamo definire James King, che sale sul palco dopo i New Found Road, l’autentica delusione del Festival perché da uno che bene o male possiamo definire famoso ci si aspetta sicuramente di più. Voce non eccezionale, pessimo intrattenitore e chitarrista modesto che nei pezzi più impegnativi lascia suonare lo strumento ai ragazzi della Band limitandosi, lui, ad osservare. Per fortuna ha lasciato spesso cantare il suo mandolinista, dotato di una voce poderosa oltre ad essere un buonissimo musicista.

Al Festival di Doyle Lawson non poteva certo mancare una band di Gospelgrass e la fortuna mi ha omaggiato della miglior formazione al mondo in questa categoria, Gli Isaacs.
Inizio scoppiettante con la splendida "Great Is Thy Reward" cantata dal bassista Ben Isaacs. Un paio di pezzi cantati da Becky e un altro paio cantati dalla mamma Lilly e poi è tutta una straordinaria esibizione di Sonya Isaacs che dimostra ancora una volta quanto meriterebbe, lei, un successo come solista. La sua voce è esplosiva, sensuale, dolcissima, può fare ciò che vuole con la voce che si ritrova e ci fa quasi dimenticare quanto è brava con il mandolino.

Sonya viene saggiamente invitata dai Blue Highway a cantare un pezzo con loro durante il loro set, set non indifferente pieno zeppo dei loro grandissimi successi del passato e dei nuovi splendidi brani del loro ultimo acclamatissimo album, "Marbletown". Pochi gruppi possono vantare la presenza nelle proprie fila di tre voci straordinarie come Wayne Taylor, Shawn Lane e Tim Stafford e a questo va aggiunta la loro incredibile tecnica. Rob Ickes al dobro è impressionante nei velocissimi strumentali da lui stesso composti.

La serata è chiusa dalla Cockman Family Band, una formazione piuttosto modesta che non ci costringe a rimanere fino alla fine.
Abbiamo comunque visto abbastanza e possiamo andarcene soddisfatti.

Foto dell'evento:
- Isaacs
- Blue Highway

Roberto Campovecchi


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