Fra tutti i Festival Bluegrass ai quali ho assistito in America quello di
Denton, nella Carolina del nord, è sicuramente il più accogliente
e il meglio attrezzato.
Il padrino della manifestazione, che prende pure il suo nome, è Doyle
Lawson con la sua storica Band dei Quicksilver.
Il Doyle Lawson & Quicksilver Denton Bluegrass Music Festival è organizzato
in un campeggio, il Denton Farm Park, che funge anche da museo allaperto
allinterno del quale sono stati restaurati edifici originali dei primi
decenni del secolo scorso.
Il Festival inizia con una Band giovane ma già abbastanza conosciuta,
i New Found Road. Il loro repertorio è piuttosto tradizionale e la platea pare gradire
il loro energico show.
I ragazzi sono però penalizzati dallorario perché suonare
a mezzogiorno nel primo giorno del Festival non ti permette di suonare davanti
a tanta gente.
Senza ombra di dubbio possiamo definire James King, che sale sul palco dopo
i New Found Road, lautentica delusione del Festival perché da
uno che bene o male possiamo definire famoso ci si aspetta sicuramente di
più. Voce non eccezionale, pessimo intrattenitore e chitarrista
modesto che nei pezzi più impegnativi lascia suonare lo strumento
ai ragazzi della Band limitandosi, lui, ad osservare.
Per fortuna ha lasciato
spesso cantare il suo mandolinista, dotato di una
voce poderosa oltre ad essere un buonissimo musicista.
Al Festival di Doyle Lawson non poteva certo mancare una band di Gospelgrass
e la fortuna mi ha omaggiato della miglior formazione al mondo in questa
categoria, Gli Isaacs.
Inizio scoppiettante con la splendida "Great Is Thy Reward" cantata dal bassista
Ben Isaacs. Un paio di pezzi cantati da Becky e un altro paio cantati
dalla mamma Lilly e poi è tutta una straordinaria esibizione di Sonya
Isaacs che dimostra ancora una volta quanto meriterebbe, lei, un successo
come solista. La sua voce è esplosiva, sensuale, dolcissima, può fare
ciò che
vuole con la voce che si ritrova e ci fa quasi dimenticare quanto è brava
con il mandolino.
Sonya viene saggiamente invitata dai Blue Highway a cantare
un pezzo con loro durante il loro set, set non indifferente pieno zeppo dei
loro grandissimi
successi del passato e dei nuovi splendidi brani del loro ultimo acclamatissimo
album, "Marbletown".
Pochi gruppi possono vantare la presenza nelle proprie fila di tre voci straordinarie
come Wayne Taylor, Shawn Lane e Tim Stafford e a questo va aggiunta la loro
incredibile tecnica. Rob Ickes al dobro è impressionante nei velocissimi strumentali da
lui stesso composti.
La serata è chiusa dalla Cockman Family Band, una
formazione piuttosto modesta che non ci costringe a rimanere fino alla fine.
Abbiamo
comunque visto abbastanza e possiamo andarcene soddisfatti.
Foto dell'evento:
- Isaacs
- Blue Highway
Roberto Campovecchi