IV SPRING BLUEGRASS FESTIVAL
24 Maggio 2003, Willisau (Svizzera)

Il viaggio che dall’Italia mi porta ai numerosi Festival Country o Bluegrass svizzeri mi ha sempre affascinato. Splendide montagne e splendidi laghi che ti appaiono all’uscita da una galleria con colori che non siamo abituati a vedere qui da noi.
Quando arrivo in terra elvetica il 24 Maggio diretto al Festival Bluegrass di Willisau il tempo è stupendo ed è una fortuna perché piove spesso da quelle parti e se piove la stretta autostrada svizzera diventa un percorso ad ostacoli pericolosissimo.
Quello di Willisau è un Festival molto intimo che si svolge in un salone di un edificio pubblico, mi pare sia una specie di scuola/collegio alla presenza di circa 200 persone e l’organizzazione è impeccabile sotto la guida del tuttofare Bruno Steffen. Posti tutti numerati e buffet gratuito per tutti gli ospiti provvisti di pass: giornalisti, promoters, artisti, ecc.
Incontro pure un veneto trasferitosi in Svizzera, Oscar, che vende cd al Festival.

Arrivo a Willisau appena in tempo per l’esibizione degli Svizzeri Sunny Mountain Grass che fanno gli onori di casa.
Dopo di loro tocca ad un amico degli appassionati europei di Bluegrass, Chris Jones, alla sua ennesima tournèe nel vecchio continente.
Questa volta però per dare un taglio alle spese non si porta con sé i fidi Night Drivers ma ripiega su un gruppo di ottimi musicisti della Repubblica Ceca: Pepa Malina al violino, Svatka Stepankova al basso e Zbynek Bures al banjo.
I ragazzi ci sanno fare veramente e Chris li premia permettendo loro di esibirsi in alcuni pezzi del loro repertorio. Svatka canta anche qualche pezzo da solista e la sua voce risulterà un po’ troppo alta rispetto al resto del gruppo mentre invece i pezzi cantati da Zbynek strappano applausi anche a chi assiste al concerto dalla veranda esterna (per via del caldo). In particolare il banjoista ceco (ma ci vede benissimo!) riceve l’applauso più caloroso quando si lancia in uno dei numerosi yodel scritti da Bill Monroe. Quale posto migliore della Svizzera per cantare lo yodel?

Chris Jones poi ci fa ridere a crepapelle quando si esibisce nella sua imitazione di Willie Nelson e Lester Flatt. La prima volta che lo vidi in questa sua performance Chris suonava nella Lynn Morris Band e il bassista Marshall Wilborn (il Maresciallo Wilborn) faceva la parte di Lester Flatt mentre a Chris toccava Willie Nelson con tanto di bandana con rosse trecce ai lati. Stavolta vista l’assenza di Marshall, a Chris sono toccate entrambe le parti.
Purtroppo a Willisau non era provvisto di trecce ma la sua imitazione è stata fantastica.
Dopo Chris è stata la volta dei belgi Sons Of Navarone che hanno dimostrato di essere di un livello superiore rispetto alla media Europea.
Ad un certo punto hanno introdotto un pezzo dicendo che si trattava di una cover di un vecchio successo di un gruppo svedese e mi sono stupito non poco.

Non sapevo esistessero gruppi Bluegrass in Svezia (sicuramente ci saranno), ma che avessero pure inciso un pezzo Bluegrass di successo, beh, questo poi no!
Appena iniziano a suonare riconosco subito il pezzo: non era di un gruppo Bluegrass ma di uno dei gruppi pop più di successo negli anni ’70: gli Abba. Il pezzo era ‘Dancing Queen’ e la loro versione Bluegrass è stata formidabile.
A chiudere la prima parte del Festival (i gruppi suonavano due sets a testa durante la serata) ci pensa un artista del quale avevo sempre sentito parlare più che altro come membro di altri gruppi ma che non conoscevo ancora come leader di una sua personalissima Band: John Reischman.

Conoscevo John per il suo passato con la Band di Tony Rice e con i Good Ol’ Persons ma devo ammettere che la sua esibizione a Willisau con i suoi Jaybirds mi ha lasciato a bocca aperta.
Tanto per cominciare va detto che sono ottimi intrattenitori e che i loro scherzi, le loro storielle e le loro battute sono piaciute un sacco e poi vedere una Band completamente acustica suonare con un solo microfono è molto spettacolare. E’ bellissimo vederli avvicinarsi ed allontanarsi dal microfono a seconda di chi deve cantare o eseguire l’assolo.

I Jaybirds arrivano dal Canada e forse per questo non li si vedono spesso suonare ai numerosi festival Bluegrass Americani.
Sono stati la sorpresa, almeno per me, di tutto il Festival. Nick Hornbuckle è un grandissimo banjoista e il bersaglio preferito degli scherzi dei suoi colleghi (lo sapevate che nel Bluegrass esistono centinaia di barzellette sui banjoisti? Un po’ come i nostri carabinieri). Ottimo l’innesto del nuovo violinista Byron Myhre ma i due musicisti che mi hanno più colpito sono i due cantanti solisti Jim Nunally, una bellissima voce high lonesome ed un fantastico chitarrista, e la bella e brava bassista Trisha Gagnon, una bellissima e dolcissima voce che sta in mezzo tra il folk e l’old time.
Trisha è pure la donna con i capelli più lunghi di tutto il circuito Bluegrass, non che sia importante ma siccome loro lo hanno detto al concerto io lo riferisco a voi.

A questa ottima Band aggiungiamo la classe di John Reischman ed ecco un fantastico concerto. Un applauso doveroso alla fine del concerto per il tecnico del suono: veramente un sound perfetto, almeno per loro.
Nella seconda parte l’ordine di esibizione dei gruppi cambia ma nessuno se ne va prima della fine dello spettacolo anche perché è prevista la tradizionale jam finale con tutti i gruppi insieme sul palco. Ovviamente il lavoro più duro qui è toccato a Chris e John. Non poteva essere altrimenti.
E’ finita! Mi fermo un po’ a parlare e a complimentarmi con John e Chris e poi via di nuovo a casa in attesa del nuovo grande Festival nella terra del cioccolato e del formaggio.

Roberto Campovecchi

 

Willisau 2003 - John Reischman
John Reischman & The Jaybirds

Willisau 2003 - jam finale
Jam finale



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