| Cari visitatori,
nel 2001, a seguito di una elettrizzante esperienza radiofonica, della
mia ormai quindicinale passione per la musica rock e della nascente
esperienza lavorativa nel mondo di Internet, ho creato questo web-magazine
con l'intento di raccontare e condividere la musica che amo, attraverso
recensioni di dischi, di concerti, biografie di artisti, foto
scattate "live" e riservando uno spazio anche all'altra mia grande
passione, la letteratura, parlando di quei libri che, chi ha un'attitudine
"rock" può apprezzare.
In questi anni molti amici e collaboratori,
spesso conosciuti in rete grazie alla comune passione musicale,
mi hanno aiutato a portare avanti questa iniziativa, accompagnandomi
in un magico viaggio che mi ha arricchita interiormente, culturalmente
e, credo, anche professionalmente.
Poi, con il passare del tempo,
a volte le cose cambiano. Anche se l'amore per la musica non muore,
sopraggiungono nuovi impegni lavorativi e familiari...e anche qualche
limite fisico nel trascorrere troppe ore al computer! Così, anche se
a malincuore e dopo lunghe rimuginazioni e tentativi di cambiare la situazione,
da un paio d'anni ho dovuto arrendermi e sospendere l'attività del sito.
Ho deciso di lasciare comunque Black Diamond Bay on-line, sia perché
conta ancora numerosi visitatori anche senza i vecchi aggiornamenti periodici
e potrebbe ancora essere utile come "archivio di informazioni" per i
naviganti interessati ai nostri argomenti, sia perché non ho realmente
il coraggio di eliminare fisicamente la mia
creatura!
Citando Bob Dylan ho iniziato, nel dare il nome a questo sito,
e citando Dylan mi congedo, con questo addio irrequieto e magari temporaneo,
salutando e ringraziando di cuore tutti coloro che hanno cercato, letto
e soprattutto
scritto con me queste pagine.
Stefania Montanari, 31/12/2008 |
Paolo
Maurensig - IL GUARDIANO DEI SOGNI
Un giornalista viene ricoverato in ospedale in seguito
ad un infarto e stringe conoscenza con il suo vicino di letto, un enigmatico
personaggio in grado di vedere i sogni altrui... |
IVAN
IL TERRIBILE - Enrico Pietrangeli
"Una pugnalata dritta sullo stomaco, inferta
con inaudita violenza: un gesto efferato e tuttavia vero... Rabbia, amore
e disperazione. Ivan sosteneva ancora il corpo con l'avambraccio sinistro
mentre, con la mano destra, restava irrigidito nell'impugnare il manico
del coltello..." |