Marco Denti - ALIAS BOB DYLAN
Selene Edizioni, Milano 2001

Lo avevano acclamato come il songwriter che espresse in musica i pensieri, le proteste, i sogni di una generazione; era colui che, con chitarra, armonica e voce, parlava a nome di tutti i giovani di diritti civili, guerra e pace, cambiando i canoni della poetica americana. Poi lo avevano fischiato quando alla chitarra acustica sostituì quella elettrica e ai testi impegnati sostituì storie più distaccate, divagazioni su altri temi.
Ma sentirono un grande vuoto, quando sparì, e lo cercarono in ogni nuovo ragazzo con la chitarra, quando si ritirò in quell'esilio fisicamente e psicologicamente necessario. Necessario per evitare che lui diventasse un'icona del mondo del rock, prigioniero del suo stesso mito.
Ma bisogna avere il caos dentro di sé per partorire una stella danzante, così loro non sapevano che quel periodo di travagliato silenzio lo avrebbe portato a creare due dei suoi più importanti ed apprezzati capolavori: "The Basement Tapes" e "Blood On The Tracks". Da allora non ci fu più bisogno di cercare un "Nuovo Dylan", poiché era diventato proprio lui il nuovo se stesso.

Questo, in breve, il meccanismo che, all'inizio degli anni Settanta, portò il music business a cercare qualcuno che riempisse quel vuoto, qualcuno che, chitarra in spalla, tornasse ad incarnare l'american dream. D'altro lato, le strade e i locali d'America erano pieni di giovani che non avrebbero desiderato altro che ripercorrere la strada del loro idolo.
Ma lo showbiz spesso mangia i suoi stessi figli, e questo libro si propone di analizzare l'ascesa e il declino di quegli artisti che furono lanciati come "Nuovi Dylan" insieme a molte promesse, sogni e speranze e poi dimenticati dal grande pubblico e dall'industria discografica. Anche se, importante sottolineare, molti di loro non smisero di fare musica, quale loro più grande passione e mezzo di espressione.
Marco Denti racconta le storie di sei tra i più importanti Nuovi Dylan, avvalendosi anche di testimonianze dei diretti interessati: Elliott Murphy, John Prine, James Talley, Dirk Hamilton, Steve Forbert, Willie Nile. Dedica inoltre una parte ad altri Nuovi Dylan minori ("Altri Alias") e una alla carriera di Bruce Springsteen, che esordì proprio nel periodo della ricerca dei Nuovi Dylan, ma si rivelò essere molto di più.
"Alias Bob Dylan" contiene, quindi, insolito ed interessante materiale di studio nell'universo non solo di Dylan (già analizzato nei suoi molteplici aspetti e descritto in numerosi volumi elencati nella bibliografia di questo libro), ma anche della musica rock americana, raccontato in modo scorrevole ed appassionato.
Intervista con l'autore

Stefania Montanari

torna all'elenco