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Paolo Maurensig - IL GUARDIANO DEI SOGNI Mondadori, 2003 Un giornalista viene ricoverato in ospedale in seguito ad un infarto
e, come spesso accade in queste situazioni, stringe conoscenza con il
suo vicino di letto. Di certo, però, non immaginava che quelle
quattro chiacchiere iniziate per ammazzare il tempo avrebbero provocato,
nella
sua vita, eventi tali da lasciare un segno indelebile. Strano personaggio,
il vecchio che giace nel letto accanto. Dice di essere un nobile polacco,
proprietario di castelli in patria, palazzi a Venezia.. Ma dal suo aspetto
così dimesso non si direbbe. Sembra piuttosto colto, dice di essere
un artista, dimostra di conoscere a fondo i labirinti della psiche umana.
Ma spesso i suoi discorsi sono lontani dalla realtà. E' davvero
un conte? O un impostore? Un vecchio saggio o un pazzo? Al giornalista
non sarebbe
importato granché, se il vecchio non avesse mostrato la sua stupefacente
facoltà: la
capacità di vedere i sogni altrui. Ovvero, la trasposizione delle
loro paure, degli incubi che ristagnano sul fondo del loro animo.
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E il giornalista non avrebbe voluto che qualcuno risvegliasse in questo
modo il suo dolore per la perdita della moglie: ormai l'aveva cacciato
in un
luogo,
dentro di sé, dove non faceva più tanto male. La situazione
è irritante, ma, finita la degenza, il giornalista non fa che
pensare a quel vecchio enigmatico che diceva di avere visitato un
Regno ultraterreno e decide di rintracciarlo, spinto dal bisogno di
raggiungere una dimensione trascendente
in cui potrà sentire ancora la presenza della donna amata.
Stefania Montanari |
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