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Stephen King - ON WRITING Stephen King abbandona per un attimo incubi,
misteri, fenomeni paranormali e creature dell'orrore per parlare
faccia a faccia con i suoi lettori, senza più nascondersi
dietro ai suoi personaggi. "On writing" è due
libri in uno e non a caso è sottotitolato "Autobiografia
di un mestiere": da un lato King ci racconta, con sincerità,
onestà e una vena di ironia, la sua storia, dalla prima
infanzia al presente, mettendo in luce il percorso seguito -
spesso accidentato - per diventare il grande scrittore che è
ora; dall'altro elargisce preziosi consigli per chi volesse
cimentarsi nel mestiere di scrittore, dall'uso degli avverbi
alla ricerca dell'editore, mettendo a nostra disposizione tutto
ciò che ha imparato in tanti anni di vita e di carriera.
E' un libro così coinvolgente e scritto con tale maestria
che, anche se non si sogna di fare lo scrittore, non si riesce
a resistere alla curiosità di voltare pagina e sapere
come va a finire, come se fosse un romanzo. Non per niente è
anche un manuale per imparare a scrivere bene e con successo,
ma lo è nella sua stessa struttura & stile e lo sarebbe
anche senza le citazioni di regole ed esempi (altrimenti, forse
Stephen King non sarebbe un best seller da ormai trent'anni).
In ques'opera emerge come la vita personale e quella professionale di Stephen King si fondano indissolubilmente, tanto che, a proposito di "On Writing", l'autore ha detto: "E' il romanzo della mia vita, non perché la mia vita sia un romanzo, ma perché la mia vita è scrivere". |
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Ciò è evidente, ad esempio, quando leggiamo
di come crea le storie e i personaggi dei suoi libri e capiamo
che il tormentato protagonista di "Shining" era
uno Stephen King distrutto da alcool e droghe, che l'infermiera
psicopatica di "Misery" aveva i tratti della sua
babysitter, che la timida e perseguitata Carrie White era
il ritratoi di una sua compagna di scuola. Nella prima parte,
dunque, gli anni della formazione: la famiglia, la mancanza
del padre, i primi racconti, le prime lettere di rifiuto,
il matrimonio, i figli, il successo; nella seconda "La
cassetta degli attrezzi", ovvero quali sono i ferri del
mestiere e come usarli al meglio; la terza parte, "Sullo
scrivere" illustra le varie fasi del processo creativo
e i consigli per stimolarlo (tanto per cominciare, un buon
scrittore deve essere anche un appassionato lettore, poi deve
dire sempre la verità. E mi raccomando: piano con gli
avverbi!) Nell'ultima parte, "Sul vivere", King
si apre in un'ultima confessione profondamente sentita, raccontando
di quella volta che ha visto la morte in faccia e di come
la scrittura lo abbia riabilitato alla vita, mostrando come
la sua esistenza sia stata costellata da diverse cadute ma
anche dalla forza di rialzarsi sempre per andare avanti: "Scrivere
è magia, è acqua della vita come qualsiasi altra
attività creativa. L'acqua è gratuita. Dunque
bevete. Bevete e dissetatevi". Stefania Montanari |
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