Stephen King - ON WRITING
Sperling & Kupfer, Milano 2001

Stephen King abbandona per un attimo incubi, misteri, fenomeni paranormali e creature dell'orrore per parlare faccia a faccia con i suoi lettori, senza più nascondersi dietro ai suoi personaggi. "On writing" è due libri in uno e non a caso è sottotitolato "Autobiografia di un mestiere": da un lato King ci racconta, con sincerità, onestà e una vena di ironia, la sua storia, dalla prima infanzia al presente, mettendo in luce il percorso seguito - spesso accidentato - per diventare il grande scrittore che è ora; dall'altro elargisce preziosi consigli per chi volesse cimentarsi nel mestiere di scrittore, dall'uso degli avverbi alla ricerca dell'editore, mettendo a nostra disposizione tutto ciò che ha imparato in tanti anni di vita e di carriera. E' un libro così coinvolgente e scritto con tale maestria che, anche se non si sogna di fare lo scrittore, non si riesce a resistere alla curiosità di voltare pagina e sapere come va a finire, come se fosse un romanzo. Non per niente è anche un manuale per imparare a scrivere bene e con successo, ma lo è nella sua stessa struttura & stile e lo sarebbe anche senza le citazioni di regole ed esempi (altrimenti, forse Stephen King non sarebbe un best seller da ormai trent'anni).
In ques'opera emerge come la vita personale e quella professionale di Stephen King si fondano indissolubilmente, tanto che, a proposito di "On Writing", l'autore ha detto: "E' il romanzo della mia vita, non perché la mia vita sia un romanzo, ma perché la mia vita è scrivere".
Ciò è evidente, ad esempio, quando leggiamo di come crea le storie e i personaggi dei suoi libri e capiamo che il tormentato protagonista di "Shining" era uno Stephen King distrutto da alcool e droghe, che l'infermiera psicopatica di "Misery" aveva i tratti della sua babysitter, che la timida e perseguitata Carrie White era il ritratoi di una sua compagna di scuola. Nella prima parte, dunque, gli anni della formazione: la famiglia, la mancanza del padre, i primi racconti, le prime lettere di rifiuto, il matrimonio, i figli, il successo; nella seconda "La cassetta degli attrezzi", ovvero quali sono i ferri del mestiere e come usarli al meglio; la terza parte, "Sullo scrivere" illustra le varie fasi del processo creativo e i consigli per stimolarlo (tanto per cominciare, un buon scrittore deve essere anche un appassionato lettore, poi deve dire sempre la verità. E mi raccomando: piano con gli avverbi!) Nell'ultima parte, "Sul vivere", King si apre in un'ultima confessione profondamente sentita, raccontando di quella volta che ha visto la morte in faccia e di come la scrittura lo abbia riabilitato alla vita, mostrando come la sua esistenza sia stata costellata da diverse cadute ma anche dalla forza di rialzarsi sempre per andare avanti: "Scrivere è magia, è acqua della vita come qualsiasi altra attività creativa. L'acqua è gratuita. Dunque bevete. Bevete e dissetatevi".

Stefania Montanari

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