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Radhika Jha - L'ODORE DEL MONDO Neri Pozza Romanzo, 2002 Quando il vento soffiava forte, e quella primavera accadeva sovente,
il profumo di baguette fragranti si apriva un varco nell'Epicerie Madras
e ingaggiava una battaglia con l'odore pungente di sottaceti e masala.
Penetrava nel negozio con baldanza, incurante dei pettoruti manichini
avvolti nei sari, delle ruote di preghiera cinesi, delle cassette di film
indiani in bella mostra nella grande vetrina che si affacciava sulla strada.
Giunto davanti agli scaffali del cibo cotto - banane fritte in olio di
cocco, samosa, gulab jamun e papad - si arrestava, la sua irruenza in
parte frenata da quei forti odori stranieri
Era in quegli ultimi momenti di indomito coraggio che mi invadeva le narici. Trattenevo allora il respiro cercando di offrirgli protezione fino a quando i polmoni non mi tradivano. Con la smorfia della sconfitta, espiravo, lasciando che le spezie della mia terra di origine, la terra che non avevo mai visto, si impadronissero nuovamente di me. Poche righe, appena aperto il libro, e siamo gi completamente proiettati dentro ad un affascinante mondo di colori e profumi esotici e gi si preannuncia una caratteristica fondamentale di questa opera: la curiosit nellosservare il mondo assaporandolo con ogni senso, o meglio lasciarsi guidare dai sensi in questo caso soprattutto dallolfatto per conoscere il mondo e i piaceri della vita. Una ricerca piena di sensualit e di sensibilit, che unite alla bellezza esotica della protagonista, rappresentano attraverso un punto di vista insolito lessenza della femminilit. |
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Leela proviene da una famiglia indiana ma nata in Kenya, costretta
poi a trasferirsi a Parigi presso gli zii dopo la morte del padre. Sola,
in una famiglia sconosciuta, in una citt ostile, lontana dalla madre
che non raggiunger mai, dovr lottare duramente per trovare il suo posto
in questo nuovo mondo. Grazie alla vicinanza di unamica anchella indiana
ma molto pi emancipata e gi molto pi parigina di lei, Leela si butter
incontro alla sua vita, dopo essere scappata dagli zii, portandosi sempre
dietro la sua magica ipersensibilit agli odori, che rimarr una costante,
un punto di riferimento per lei ogni volta che abbandoner una tappa del
suo percorso per entrare in unaltra. Dopo essersi chiusa definitivamente
una porta dietro le spalle prima di aprirne unaltra, a volte solo gli
odori delle cose erano confortanti, come lodore rassicurante della metropolitana,
o i profumi delle spezie che sapientemente mescolava e cucinava celebrando
anche la gioia del gusto e della vista. La bravura e loriginalit in
cucina si riveleranno un altro suo punto di forza nel compiere il suo
destino, grazie anche alla sua attenzione verso la personalit di ogni
sapore e di ogni odore.
Gli odori, per, diventano presto non solo un piacere ma anche unossessione, una prigione, convincendola che avessero un ruolo primario nel sedurre, nellinnamorarsi, nella ricerca del piacere sessuale ma anche nellessere lasciati, nel non essere accettati dalla comunit. Sullo sfondo, la Francia nazionalista e multirazziale, i capricci dellalta societ, dei ricchi, dei belli e dei rampanti, lemarginazione nei sotterranei della citt, le astuzie tutte femminili, raccontati con lucidit ma anche con ironia e humour. Il tutto rende questo romanzo, il primo per la giornalista di Delhi Radhika Jha, un promettente esordio letterario scritto con la particolare sensibilit di chi sa ascoltare le emozioni; una storia avvincente, da leggere tutta dun fiato (soprattutto dopo avere superato lo scoglio delle prime novanta pagine circa ma in tutto sono 370) lasciandosi rapire dai profumi di cui pervasa. Una storia che, se ci lasciamo coinvolgere, ci pu insegnare ad assaporare la vita in tutti i sensi.
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