Gary Herman - ROCK BABILONIA
Interno Giallo, Milano 1991 - A cura di Danilo Arona
Nuova edizione: Tropea, 2001

Una scala per il paradiso e un'autostrada per l'inferno, questo è il rock per chi lo vive in prima persona, per chi, come dicevano gli Eagles, "vive la vita in corsia di sorpasso". Non è solo la formula "sesso, droga & rock'n'roll" che distrugge le star, ma una serie di effetti collaterali del successo, analizzati in questo libro dal giornalista inglese Gary Herman. La chiave di lettura è contenuta nel prologo, in cui l'autore scrive: "Anche per me, come per quasi tutti i miei coetanei, le stelle del rock'n'roll sono state degli amici, idoli e infiltrati nel campo di un nemico dedito alla spietata ricerca della ricchezza, all'esaltazione di una morale ipocrita e alla repressione delle energie giovanili. E' difficile vedere questi divi come traditori; ancor più difficile ammettere che forse sono diventati il nemico. Bisogna capire però che l'industria del rock fa parte di un mondo commerciale senza scrupoli [...] e le stelle non possono sfuggire al meccanismo."
Questo libro percorre la storia del rock dagli anni '50 fino ai primi anni '80 concentrandosi sui suoi aspetti nascosti, sui complotti dietro le quinte, sui dopo-concerti, considerando la vita di star come i Rolling Stones, Jimi Hendrix, Janis Joplin, John Lennon, gli Who, Elvis, i Sex Pistols, molti dei quali forniscono testimonianze dirette.
I temi trattati convergono soprattutto sulle storie di droga, sugli arresti, sul ruolo delle groupie e l'idolatria dei fans, sugli imbrogli delle case discografiche, sul ruolo della stampa, la febbre della popolarità. Il tutto corredato da foto spesso inedite, a volte divertenti (Keith Moon travestito da Maresciallo Rommell), a volte sexy (Jagger e Jerry Hall abbracciati nudi), a volte rivelatrici, altre volte di pessimo gusto (Sid Vicious che si buca, Marianne Faithfull sul letto di ospedale... ).
Questo mostra un punto debole del libro: noi l'abbiamo letto con una parte di curiosità e una parte di diffidenza, temendo che il fine ultimo fosse quello di puntare sullo scandalo, sul pettegolezzo stile Novella 2000, con la scusa del dovere di cronaca, e a volte ci è sembrato che fosse davvero così. L'abbiamo terminato ancora perplessi, perché, secondo noi, amare il rock significa anche nutrire un certo rispetto verso i suoi protagonisti e le sue vittime. Noi non sappiamo cosa significhino la popolarità e il music business e probabilmente neanche loro lo sapevano, così ne sono stati travolti, ma non possiamo condannarli per questo. Il patto col Diavolo esiste, ma forse anche le star preferirebbero che si parlasse di loro per la loro arte e non per gli scandali.
Danilo Arona aggiunge una parte che racchiude gli anni tra il 1982 e il 1991, comprendente una tristemente lunga lista degli artisti morti in quegli anni, un reportage sul caso del rock (presunto) satanico e un'interessante analisi del rock nella letteratura, ovvero quando gli scrittori di thriller creano personaggi che ricalcano una rockstar realmente esistita.
La nuova edizione (copertina in giallo e nero) contiene 55 pagine e molte foto in più, per aggiornare la storia del rock ed includere le malefatte di nuovi personaggi, come Marilyn Manson, Eminem, Oasis.
Da leggere con prudenza.

Stefania Montanari

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