ANATEMICA
ovvero anatomia di una generazione anemica

 

Il sole si è cristallizzato nel silenzio,
                la sua fiamma placata
disfacendosi dentro sterili desolazioni scarnificate.

Il sogno immolato,
                  dimenticato,
le illusioni strappate alle menti

da finti padri avviluppati in gelide aure di cinismo.

 

Gemente è la vergine stirpe di Oniro.
Rabbioso il mio pianto
                  di fronte al suo lento dissolversi.

Ho spiato nei volti dei miei fratelli
violato lo sguardo dei miei candidi simili,
per soltanto tastarne l’assenza.

Coscienze
sepolte sotto la polvere di una primavera putrefatta,
lineamenti immacolati
cancellati dietro maschere da camaleonte avvizzito.

Nemesi trasfigurata nel potere
Menzogna
Hanno estirpato l’anima dalle nostre anime,
rimpiazzandola con squallide concrezioni plastificate.

Il Caos eliso
castrato
martirizzato sul Golgotha dell’ordine imposto.
Mostri ammantati d’ipocrisia.

Hanno stuprato la nostra età
glorificando scenari di scintillante grigiore.

L’identità impetuosa
infettata dai germi dell’apatia,
riplasmata nel fango
da torbidi guru inneggianti ad Apollo.

Risuonano appena
le grida chimeriche
dei nostri vent’anni!

La Vestale purpurea è stata messa in ginocchio
nell’ombra
affinché la Gerarchia d’Occidente potesse macchiarla

con le leggi oltraggiose del consumo globale.

In quale tomba marcisce adesso
                            l’ardore selvaggio?
Dove l’estasi sanguinante?

Morte dei giorni delle visioni folli
Rifiuto
Mercificati e svenduti
in cambio di dignità la cui polpa

è etere patinato.

I fantasmi dei nostri predecessori
agonizzano inermi
               tra le pagine della storia.

Voci dalla carnagione di fuoco
congelate in un’ultima eco morente
consacrata all’oblio

Oblio             Ne abbiamo celebrato il trionfo
vestendo di sembianze scheletriche
la nostra purezza,
rinnegando un’età
in nome della Sacra Realtà dell’Immagine.

Il Pensiero unico al di sopra dell’astrazione.

L’abbiamo annullata,
umiliata,
rivolgendole contro
le nostre espressioni ghignanti.

I miti generati dall’inquietudine
sono stati colmati di vuoto dal disprezzo di esseri

che si consumano nella noia.

Ho assistito alla fine della Strada Dulouziana,
mentre i suoi angeli perdenti e beati
venivano esposti nelle vetrine
come confezioni di illusioni scadute.

Berkeley           follia!
Berkeley           miraggio partorito nella stoltezza!

Abbiamo smesso di marciare contro i nuovi Vietnam
smesso di urlare,
rivendicando immaginazione,
al posto degli obsoleti Signori delle Accademie.

Abbiamo disperso nell’ignoranza
le ceneri di maggio del Quartiere latino
e di valle Giulia,
strozzato il fragore degli ultimi epigoni
di lotte continue e poteri operai
col disarmante silenzio
di assenze non intimate.

Woodstock          la Mecca di perversione e squallore!
Anarchy in UK    edificata sopra cumuli di incontrollata demenza.
Nient’altro che macchine fabbricasoldi
al servizio di sfruttatori di plastica musicale.

Il sangue di Tienanmen
ha il colore diafano
delle icone private di senso.

Quando, il suo odore, ha cessato di fecondare
sopraffatto dal rancido tanfo dei nostri cervelli?

Fatemi ancora
ascoltare
le grida chimeriche
dei nostri vent’anni.

 

Reclamano vita in calde pozzanghere di ribellione.

Voglio godere di nuovi esodi verso nuovi non-luoghi,
vederci scacciati come nuovi Luciferi
dagli eden di smalto assemblati per noi
a misura dei governanti.

UTOPIA            respiriamo
UTOPIA         che è ribollente sperma mentale
UTOPIA         per la quale NOI siamo Popolo Eletto
UTOPIA         il pane-corpo di Cristo-vent’anni
spezzato per la rinascita dell’animale-uomo.
di UTOPIA      torniamo a cibarci.

I confini
          non sono mai stati segnati                            da qualche parte

La Follia
          mai rigettato grumi di storia rappresa                da qualche parte

DenaroPotere in macerie giudaiche                               da qualche parte

DenaroPotere mummificato e recluso in sarcofagi di sdegno       da qualche parte

Le Alcatraz psichiche
                      ingabbiate già nel ricordo                da qualche parte

Tv-Leviatan

Pubblicità-Leviatan
                    come totem di piombo per un genere estinto  da qualche parte

McDonald’s e Macy’s primattori per una nuova diaspora           da qualche parte

Il Mondo Migliore già battezzato                                da qualche parte

Lodata sia Seattle
Lodato il suo Popolo

Lodati Cobain e Alice In Catene
Lodati gli untorici fabbricanti di impalcature Amrioniche

Lodato e santificato ogni diabolico figlio della visione all’acetilene
Lodato ogni futuro Carlo Giuliani

Acclamata ogni profetica brama di Morte

Così non sia

Più 

di Mike Ràyery
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