NOTTURNA ADUNANZA CANINA TRA LE CURVE DELL'APPENNINO

Risalgo, di notte per curve sull’Appennino senza luna, per la via che attraversa, più che campi, grandi orti… e di nuovo, folla di pensieri, ma non diversi, semmai tutti… verso o giunti da quella stessa direzione che io so.
Poi umori improvvisi, ma senza sussulto… spezzano il velo… e sugli occhi… compaiono catenelle di luci… collane di lumi che, lontane, distese sulle ombre scure dei monti, li adornano.
Nel prato, di colpo, per via della curva… illumino… stupore… un branco di cani… che… domestici il giorno coi loro padroni… mi fissano tra le erbe e la sterpaglia… vera selvatica ramazzaglia di colori… di specie, di taglia… che… accende, noi ignari, di notte, al bordo della strada dell’umana colonia, un rito… canto soligno, che nessuno n’avveda. Io ho visto… forse… forse, quel forse mio ultimo fragile argine al vero… ma cosa è mai vero?
In quest’attimo gli occhi del capo e di tutto il branco mi leggono… nel loro tacere… preghiera… intesa di un attimo.
Saluto col capo dal vetro dell’auto… diaframma trasparente tra la vita stupita di sé ed il nero notte… proseguo.
Resta sospeso quell’attimo che ha schiuso al mistero.

di Gaspare Bernardi, tratto dal libro "Sulla linea tra gli Emisferi", edito da Campanotto Editore, Prato 2000
(l testi riportati sono di proprietà dell'autore, non possono essere riprodotti senza il suo consenso)


torna all'elenco