FIOCCO DI NATALE
Raccontavi di chi non capivi
e delle tue attese
di un Natale che ti potesse
portare dove il tuo cuore da solo
non riusciva... ad arrivare.
Credevi, da sola, di non potercela fare
a vivere la neve con lo sguardo
che avevi su quella fotografia dove, bambina,
guardavi il cielo da un vetro
col tuo nasino contro la finestra da cui
con gli occhi in su aspettavi cadesse
quel primo fiocco che mille e mille volte
hai visto scendere
e mille e mille volte
ti ha portato pace nel cuore.
Adesso non riesci più a guardare...
La finestra è sul mondo, non più sul cielo
e il mondo non ti vuole...
da troppo tempo non può nevicare
senza portare gelo nel cuore.
Arriva il primo fiocco d'inverno
e se quello che aspetti non può ritornare,
se quello che scrivi non può richiamare
chi ti ha abbandonato e rubato qualcosa
senza saperne il valore,
ti ritrovi davanti a quella finestra e chi ti
guarda oggi rivede quella bambina,
col nasino gelato e con lo stupore negli occhi
di chi sa che un fiocco di neve, vicino a Natale,
avvicina a quei cuori che sono ancora gelati,
avvicina a quegli occhi che da tanto non hanno candore,
avvicina a quei sensi che da sempre non si sanno svegliare.
Per ricominciare...
... ad amare...di Chiara Biraghi
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