Ho fatto un giro nel vuoto dei miei pensieri e ho trovato te, mi sento come
se stessi camminando nella pioggia, fuori ne troverei a barili. Ho la stessa
sensazione di quando mi persi a Juarez nella nebbia, vedi, correvo come un
diavolo, si proprio come un diavolo, senza sapere dove andare. Avrei potuto
seguirti ovunque o dirti che non vai da nessuna parte senza di me. Dovevo
solo correre però.
Accidenti dove sono rimasto? E se prendessi la chitarra? O forse è
meglio suonare senza sosta "Ballad of Thin Man" al piano per poi
farmi gridare per ore dai vicini di smetterla. Non smetterei per nulla al
mondo. Non smetterei nemmeno se mi prendessero a sassate proprio come fecero
quella volta che suonai al Planet Wave a Memphis. Mi dicevano che l'anfetamina
fa male, ma chi l'ha mai presa!!
La mattina presto fino a tarda notte ho sempre un dannato mal di testa
ma va tutto bene penso, sto solo impiegando il mio tempo. Quel maledetto Einstein
travestito da ubriacone cerca di rubarmi solo quello che faccio, sapessi mi
ruba ogni idea e mentre mi prende a sassate mi dice che io devo solo impegare
il mio tempo.
Non intendevo trattarti così, ne prendertela come un fatto personale,
ne mai renderti triste. Perchè dovrei dirti addio, vedi prima o poi
qualcuno di noi saprà. Quando qualcuno smettera di prendermi a sassate
vedrai che qualcuno di noi saprà. Ho perso troppo tempo, il mio tempo
prezioso, mi hanno zittito con troppi sguardi per troppe volte. Anche quella
sera che ero al porto, dovevo partire per non so dove e non so quando, ma
ero li ad aspettare, poi è arrivata Ruthie mi ha detto che stavo perdendo
il mio tempo e allora sono salito su un taxi che mi ha ricondotto a casa.
Giravo per la camera con una matita tra le dita e un foglio mi volava davanti
agl'occhi.
Lo sai...non sarei qui se non ci fossi tu. Lo sai bene. Dimmi dov'ero finito
perchè ero così lontano. Le donne non arrivano mai nei giorni
di pioggia, allora non dovrò nemmeno più aspettarti ma vedi
io lo farò anche se sarà sbagliato. Scendevo giù a New
Orleans per andare a trovare quattro amici che suonavano in una cantina della
grande casa verde. Solo io potevo fare certe cose ero certo che tu eri certa
che nemmeno certamente mi pensavi. Suonai qualche vecchio Blues insieme ai
miei amici. Uscii di li e mi diressi in una vecchia sala da biliardo.
Senza nemmeno accorgermene avevo perso il mio tempo senza nemmeno essere riuscito
a fare qualcosa per trovarti almeno nei miei pensieri. Ti potevo incontrare
li nel solito posto. Un postaccio quello. Ma almeno potevo parlarti dietro
la mia maschera, ed essere sincero almeno finchè non cominciassero
a riprendermi a sassate. Anche tu tornerai a distruggere le mie scarpe gridandomi
di farla finita con queste messe in scena. Lo potresti fare anche adesso,
ma cosa costa a te credere almeno per un po' a tutto questo. Puoi farlo. Io
sono qui con te.