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Architecture
- THE SPEED OF NOT BEING LOST
Flaccid Rock Records, 2003
Primo album per
gli Architecture, formazione chicagoana tenuta a battesimo dalla Flaccid
Rock Records (Bloomingtoon, Indiana) di Matt Griffin che, oltre ad essere
proprietario della nuova etichetta indipendente, è anche membro
del gruppo e batterista degli Early
Day Miners.
Formatasi nel 2000 come trio strumentale (Pratt-Sullivan-Pisney) e dopo
aver inciso un ep composto da 3 tracce molto variegato nei suoni, la
band trova il proprio assetto con la metamorfosi di Kirk Pratt da chitarrista
a cantante-chitarrista-compositore e l'introduzione di nuovi componenti,
quali Don Mahlmeister e Matt Griffin.
Evoluzione che si materializza nel novembre del 2003 con la pubblicazione
di "The Speed of Not Being Lost", un lavoro abbastanza gradevole
in cui si rinvengono brani di genesi Rem-iana ("Daylight Saving",
"Pennies", "Stopping Traffic"), strascichi à
la Radiohead (Stopping Traffic), ballate che oscillano tra il country
e il jazz (Hand eye) e passaggi per soli strumenti (A Subtle Nod to
Arms).
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Non
mancano poi quelle porzioni musicali dai fondi pianistici (Quimixto)
e dalle guise pop (And So On) che completano l'architettura, leggermente
barocca, dell'intero cd.
Il merito di questi ragazzi, comunque, è quello di aver trovato
il coraggio e la forza di sfuggire da quei soliti modelli di natura
post-rock (leggi: slow-core - alt. country - nu-folk ). Per adesso il
voto è più che sufficiente. Vedremo però cosa saranno
in grado di fare la prossima volta! (voto: 6.4 / 10)
Luca
D'Ambrosio
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