Blue Ridge, SIDE BY SIDE
Sugar Hill Records, 2004

Quando mi è capitato tra le mani questo cd ero convinto si trattasse di una Band esordiente, in quanto il nome Blue Ridge mi era completamente sconosciuto. Per la cronaca, questo "Side By Side" è il terzo album per questa ottima Band. Se il nome della Band mi era sconosciuto, non lo erano però i nomi di un paio di componenti intorno ai quali è stato costruito questo gruppo: Alan Bibey e Junior Sisk, entrambi ottimi cantanti e musicisti ma anche autori. In particolare Junior ha ricevuto parecchie nomination per le sue doti di autore. Insieme o separatamente hanno contribuito a rendere grandi gruppi più o meno storici del Bluegrass come i IIIrd Tyme Out, la Lonesome River Band, i New Quicksilver, Wyatt Rice & Santa Cruz, Lost & Found ed altri. Completano i ranghi il giovane ma già bravissimo banjoista Joey Cox (già con Lou Reid & Carolina), il bassista Eddie Biggerstaff (pedina essenziale della Band di Herschel Sizemore) e il violinista Alan Johnson. Il bagaglio tecnico e l'esperienza di Alan sono impressionanti, ha suonato nelle migliori formazioni Bluegrass (Larry Cordle & Lonesome Standard Time ad esempio) e con famose Country stars (Pam Tillis, Lorrie Morgan e Terri Clark). Importantissima l'influenza che ha avuto sulla sua formazione musicale suo padre, un tempo partner del grande Bill Monroe.

"Side By Side" è un disco bellissimo che sta a metà strada tra la più pura tradizione del Bluegrass e le sue progressive contaminazioni. Ci sono gruppi che propongono classici di questa musica ed altri che preferiscono presentare un prodotto fresco ed originale, ma quando si tratta di suonare ottimo Bluegrass che combina la cruda anima della musica delle montagne con la velocità e i virtuosismi del Bluegrass contemporaneo, allora non c'è niente di meglio dei Blue Ridge. Con un ottimo assortimento di brani originali e di classici più o meno conosciuti, i Blue Ridge sono in grado con "Side By Side" di accontentare i loro fans più accaniti e di portare al loro cospetto non pochi nuovi adepti.
Si apre con una divertente canzone che parla di una relazione che finisce, "What If (Then I'll Come Back To You)" dove possiamo già goderci la splendida voce di Junior. Si prosegue con un valzer, "Brand New Tennessee Waltz", forse a volerci ricordare i fasti di quella "Tennessee Waltz" che divenne alcuni decenni fa una delle più famose, suonate ed amate canzoni Country di tutti i tempi. "Ten Plagues" è la rivisitazione in chiave Gospel-Bluegrass di Mosè, dei Faraoni e di Dio che divide le acque. Molto bello il ritornello cantato da Alan Johnson con una voce così profonda da farvi pensare che sia Dio a cantare. Forse era proprio questo lo scopo. "Side By Side", scritta e cantata da Alan Bibey è forse il pezzo più bello del disco con un bellissimo ingresso di basso. E' un storia d'amore che inizia quando lei aveva 17 annie prosegue fino a quando, ormai vecchi, lei se ne va e lui prega Dio di non portarla con sé ma Dio risponde che lei sarà sempre al suo fianco (side by side).
Siamo finalmente allo strumentale che non poteva certo mancare, "Avalanche" che dopo un lento intro si scatena dopo il rituale "One, two, three, four" in una valanga (avalanche) di note, valanga provocata inizialmente dal mandolino di Alan e poi ingrossatasi sotto le note dei suoi compari. Non poteva mancare nemmeno un bel Gospel a cappella, "Land Of Light", dove mi pare di sentire la sofferente voce di Ralph Stanley. Splendida ancora una volta la voce basso di Alan. Quando ho ascoltato per la prima volta "Do What You Want To Do" sono rimasto colpito dalla voce di Alan che (ma solo in questa canzone, che strano) mi ricorda tanto quella di Martino Coppo, forse il miglior cantante che abbiamo in Italia. La conclusiva e veloce "Pocket Full Of Money" dimostra ancora una volta che i Blue Ridge sono i predestinati che dovranno portare un moderno approccio alla tradizionale musica Bluegrass senza snaturarne le origini e consegnare il risultato ad una nuova generazione di fans.

Roberto Campovecchi


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