Blake Shelton - THE DREAMER
2003, Warner Bros

Un paio d’anni fa Blake Shelton era sicuramente un "dreamer" (un sognatore) quando incise il suo primo album mentre ora i suoi sogni si sono abbondantemente realizzati. Il brano che da il titolo al suo secondo album è infatti un pezzo autobiografico.
Già col primo album Blake Shelton aveva molto impressionato la critica portando il primo singolo della sua carriera, "Austin" in testa alla classifica Country, record questo riuscito a ben pochi suoi colleghi.
Il primo album, "Austin" a parte, non era un disco di livelli eccelsi ma con "The Dreamer" Blake Shelton dimostra di prendere le cose sul serio e si ripresenta con un disco che dimostra grande maturità. Il disco, con l’ottima produzione di Bobby Braddock, riesce a combinare banjo e violino con cattivissime chitarre rock.

L’album debutta al secondo posto delle classifiche degli album la stessa settimana che il singolo estratto "The Baby", raggiunge la vetta in quella dei singoli.
Meno sentimentale del disco d’esordio, "The Dreamer" affonda le sue radici nel profondo sud, un concentrato di Southern-Country-Rock di ottima qualità, soprattutto in brani quali "Heavy Lifting" e "Playboys Of The Southwestern World".
"The Baby" è una delle più belle canzoni Country ascoltate negli ultimi anni e il giovane Okie (dell’Oklahoma) ci dimostra che le sue radici sono ben piantate nel Country anche nei brani "My Neck Of The Woods", "In My Heaven" e "Georgia In A Jug".
Se il buongiorno si vede dal mattino...

Roberto Campovecchi


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