Carly Goodwin - CARLY GOODWIN
2004, Dreaming Bear Music

Difficilmente una bambina che nasce nello stato di New York come Carly si innamora della musica Country ma, per sua e nostra fortuna, la piccola si trasferisce immediatamente in California dove il panorama Country & Western è molto più prolifico.
Carly riceve un'educazione musicale molto professionale come poche sue colleghe possono vantare: all'età di sette anni riceve le sue prime lezioni di canto e dopo solo un anno viene invitata a partecipare ai Miserabili, il celebre musical di Broadway.
Dalla California allo Utah e poi il Montana, il suo amore per la musica Country inizia a farsi sentire.
In Montana ci arriva dopo che i suoi genitori acquistano un ranch, il Dreaming Bear Ranch, dove Carly passa gran parte della sua giovinezza fino a quando i genitori consapevoli delle potenzialità della piccola decidono di vendere il ranch per finanziare un ambizioso progetto, la casa discografica Dreaming Bear Music per produrre i dischi e la carriera di Carly.
Intanto Carly già da un anno si era trasferita a Nashville dove conosce il leggendario autore/cantante/produttore e vincitore di diversi Grammy, Carl Jackson che impressionato dalla splendida voce di Carly decide di produrre il suo disco d'esordio.
Carl non è il solo a rimanere colpito dalla bellissima voce di Carly, il grande Willie Nelson ascolta le registrazioni del cd e rimane colpito dall'interpretazione di Carly del suo celebre brano "Crazy", tanto da invitarla a cantarla in duetto con lui ad un suo concerto a Los Angeles.
E' la prima di tante collaborazioni tra i due, collaborazioni anche importantissime come il Farm Aid.
C'è abbastanza carne sul fuoco per decidere che i tempi sono maturi per fare uscire questo tanto atteso cd d'esordio che riscuoterà un grandissimo successo tra i militari Americani grazie soprattutto a "Baby Come Back Home", un brano scritto da Carly che parla della moglie di un soldato che ovviamente passa giorno e notte a pregare per il suo ritorno.
Dopo l'uscita del disco Carly è stata invitata a suonare in tantissime basi militari Americane in tutto il mondo con un paio di esibizioni anche nella tristemente famosa Guantanamo a Cuba.
Un disco interessantissimo destinato al grande pubblico Country con sonorità pulite e oneste e una voce bellissima.
Tanti i pezzi degni di menzione ma segnalerei un gradino sopra la media, già molto alta, "Still Too Blue", un pezzo che molte star del Country di qualche decennio fa avrebbero voluto incidere.
E come non restare affascinati dal duetto con Willie nella famosissima "Crazy", un pezzo dove la splendida voce di Carly vince alla grande il confronto con la superstar.
Un disco grandioso e un'artista promettente che, spero, lascerà il segno nei prossimi anni.


Roberto Campovecchi



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