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Cassandra
Wilson – BELLY OF THE SUN Dopo il
lavoro precedente dedicato ad una delle massime icone della musica del
‘900, ossia Miles Davis, Cassandra si ripresenta con un altro concept-album,
dedicato al blues del delta, la musica del sud. La Wilson non è
una esegeta e non si preoccupa di sembrarlo. Immergersi nel blues significa
per lei semplicemente prendere un aereo ed andare da New York nel delta
del Mississippi (la sua terra) per registrare una manciata di canzoni,
forse senza neanche sapere quali. |
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L’accompagnamento
furbescamente raffinato, ricco di bonghi e bonghetti, fa molto atmosfera
ma non spicca né per virtuosismo né per fantasia. Di quale
atmosfera sto parlando? Di un caldo e rilassatissimo agosto nel Sud
del Sud. L’efficacia con cui questa scena viene ricreata dall’inizio
alla fine del disco testimonia in fin dei conti della bontà del
prodotto. Fra le influenze musicali la più evidente non è
quella di Robert Johnson bensì quella di Joni Mitchell. L’importanza
della cantautrice canadese sulla generazione di interpreti a lei successiva
è in realtà tanto generalizzata che si potrebbe anche
tacerne. Eppure se si pensa alle diverse provenienze delle due artiste,
musicalmente il folk per la Mitchell ed il jazz d’avanguardia per la
Wilson, geograficamente il freddo Canada ed il caldo Sud, ci sarebbe
da rimanere meravigliati. Entrambe sono accomunate dalla capacità
di distillare nei loro lavori le migliori qualità dell’America
musicale. Poiché il disco di cui sto parlando è un gran
bel distillato, gli ammiratori della vecchia Joni stiano con le orecchie
attente e prestino la dovuta attenzione a questo "Belly of the
Sun". Giuseppe Balacco |
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