Chichimeca - LUCE-NUR
2005, Tàjrà

A due anni di distanza dall'ottimo "Barbari", esce "Luce - Nur", nuovo album dei sardi Chichimeca.
In realtà è un extended play, solo cinque pezzi, ma non mancano gli spunti d'interesse. Ad esempio la title-track, posta all'inizio, è inaspettatamente in lingua araba: una breve poesia di Claudia Crabuzza, adagiata sui suoni dell'oriente.
I musicisti sono gli stessi del disco precedente: oltre all'espressiva voce della Crabuzza (autrice dei testi) ci sono la fisarmonica e il pianoforte di Fabio Manconi, le chitarre di Gianluca Gadau e il basso di Massimo Canu, mentre Andrea Lubino si occupa di batteria e percussioni (ospite alle percussioni anche Alberto Cabiddu).
Il secondo pezzo ("Dall'Ombra") è l'unico cantato in italiano, perché con la cover di "El Aparecido" di Victor Jara, si torna allo spagnolo tanto caro ai Chichimeca; già da tempo questa canzone fa parte del repertorio live del gruppo.
"Despedida", ancora in spagnolo, è una bella ballata mexican-style aperta dalla tromba (Andrea Piu) che improvvisamente si velocizza, con tutti i musicisti scatenati, per poi tornare tranquilla alla fine e spegnersi sul pezzo successivo, dove tra il vocìo delle persone (un locale? una piazza di paese?) violino (Francesca Fadda) e piano portano a termine il disco.
In attesa di una raccolta di canzoni più corposa, gustiamoci questi cinque pezzi, pieni di ..."bellezza che sorride"...

Luca Vitali



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