Chris Stuart & Backcountry - MOJAVE RIVER
2004, Backcountry Music BMI

Seppur non giovanissimi, i membri dei Backcountry di Chris Stuart sono insieme solo dal 2003 ma sono già al loro secondo album. Dopo le favorevoli recensioni del loro disco d'esordio, "Saints And Strangers", Chris Stuart insieme ai suoi Backcountry ha deciso di accelerare i tempi e di far uscire questo nuovissimo "Mojave River" sull'onda del successo del disco precedente.
Una cosa che mi ha colpito favorevolmente di questo disco è che i quattro non hanno chiesto aiuto a ospiti illustri del Bluegrass per rendere il disco ancor più bello ma si sono affidati totalmente alle loro forze e quello che sentirete da questo bellissimo album è Backcountry al 100 %.
Mi sono avvicinato a questo gruppo solo di recente e quindi non ero in possesso del loro primo disco per farmi un'idea della loro musica. Ad un primo ascolto, cioè ascoltando le note del primo brano, l'impressione è molto buona, un pezzo bellissimo dai ritmi Bluegrass moderni dove risalta subito l'abilità di Janet Beazley al banjo e la bellissima voce di Chris Stuart che in qualche passaggio mi ricorda un po' Tim O'Brien.
Il Bluegrass fresco dei Backcountry è tanto coinvolgente come lo potrebbe essere quello dei Blue Highway o dei Mountain Heart. Dopo un rapido sguardo ai credits del disco mi accorgo che il brano che sto ascoltando, il primo del cd, è una cover di Townes Van Zandt, "Dollar Bill Blues", e poi mi accorgo che le restanti 11 tracce sono tutti originali di Chris e dei ragazzi della Band. Il sospetto che l'unica cover sia il pezzo più interessante e il resto sia un pentolone di mediocrità per riempire il cd viene presto spazzato via già al secondo brano, la title track scritta da Chris Stuart, una bella ballata piuttosto Country tenuta sui binari Bluegrass dal banjo di Janet e dal dobro di Ivan Rosenberg.
Il bassista e mandolinista Mason Tuttle ci delizia alla chitarra solista nel brano successivo, il bel Bluegrass tradizionale, "Take Me Into Your Heart", dove scopriamo pure la bellissima voce di Janet. Chris torna al ruolo di cantante solista con "Sin Stealer", il brano col più bell'inizio di tutto il disco, una partenza che mi fa tornare in mente i Gibson Brothers.
Un altro brano molto interessante è lo strumentale "Ullapool/The Sleeping Tide", scritta dal dobroista Ivan Rosenberg e brano che funge da vetrina proprio per il suo dobro: incantevole!Uno dei brani più divertenti e interessanti è "Buttermilk Pie", l'unico pezzo scritto da tutti i componenti la Band insieme, un bellissimo brano Old Time dove Ivan dimostra grande abilità anche con il clawhammer banjo.
Il brano successivo, "The Jealous Crow", sta a metà strada tra l'old time e il folk Britannico e ci offre un'altra bella interpretazione della voce di Janet che è pure autrice del pezzo insieme a Chris.
L'album chiude con due pezzi di Chris, "Time Was" e "Dear Friends And Gentle Hearts". Il primo potrebbe avere successo nelle classifiche Country se arrangiato adeguatamente mentre il secondo ci regala uno splendido esempio di harmony vocals.
Un album molto ben confezionato per una giovane Band con esperienza da vendere.

Roberto Campovecchi



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