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Chris
Jones - JUST A DRIFTER
Rebel Records
Chi
si interessa anche in minima parte di musica Bluegrass non può
non conoscere Chris Jones. Poco più che quarantenne, Chris può
considerarsi un veterano della musica Bluegrass.
Tantissimi anni spesi in Bands emergenti quali ad esempio i Weary Hearts,
i Whetstone Run e gli Special Consensus hanno formato professionalmente
questo cantante-chitarrista e autore di New York che agli inizi degli
anni ’90 approda alla corte di Lynn Morris. Dopo innumerevoli tours
con la Texana Lynn, Chris prende il volo ed inizia una splendida carriera
solista dove finalmente può dimostrare oltre alle sue indubbie
doti di chitarrista anche il suo talento come cantante ed autore.
Rarissimo esempio di low lonesome sound, così raro nel Bluegrass,
la caldissima voce baritonale di Chris si troverebbe a proprio agio
pure cantanto musica Country. La voce di Chris, infatti, non è
molto differente da quella di Randy Travis, in assoluto il mio cantante
preferito. Grande autore, Chris ha inciso ad oggi quattro albums, tutti
molto interessanti, ma con il suo ultimo lavoro ha raggiunto lo status
di Superstar del Bluegrass.
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Guarda
caso è l’album dove sono presenti più brani originali
a testimonianza delle sue indubbie qualità di autore.
"Just
A Drifter" è anche l’album di Chris che meglio si è
comportato nella classifica per eccellenza della musica Bluegrass,
quella di Bluegrass Unlimited dove ha raggiunto la terza posizione dietro
solamente a Dolly Parton e alla colonna sonora di "Fratello
Dove Sei".
Come sempre, anche per "Just A Drifter", Chris si è
circondato di grandissimi musicisti che sanno di aver tutto da guadagnare
in popolarità suonando in un disco di Chris. Naturalmente troviamo
la sua bellissima moglie, Sally,
alla voce, alcuni dei suoi Night Drivers presenti e passati (Dave Talbot
al banjo, Irl Hees al basso e Mat Combs al fiddle), Dan Tyminski (la
voce di George Clooney), Darrin Vincent preso in prestito dalla Band
di Lyle Lovett, Ron Stewart della Lynn Morris Band, Rob Ickes dei Blue
Highway, Luke Bulla (ex violinista dei Kentucky Thunder di Ricky Skaggs),
Mike Compton della Nashville Bluegrass Band, David Sebring, e infine
Paul Kramer della Band di Travis Tritt.
La ciliegina sulla torta sono però gli ospiti vocali. Abbiamo
già ricordato la dolcissima voce di Sally Jones presente in quattro
brani. Hanno risposto entusiasti all’invito di Chris anche il grande
Tim O’Brien e il grandissimo Tom T. Hall.
Tim duetta con Chris nel traditional "Pretty Saro", un brano
che inizia a cappella con il solo Chris per poi diventare un orchestrato
duetto con Tim O’Brien che in questo brano suona anche il fiddle. Tom
T. Hall duetta con Chris in quello che a mio avviso è il brano
più interessante di tutto l’album, "The Man On The Side
Of The Road", un brano scritto dallo stesso Tom a quattro mani
con la moglie Dixie, anche lei autrice di indubbio talento.
Tra gli autori troviamo anche Sally che insieme a Chris ha scritto la
canzone che apre il cd "Just A Town" oltre al gospel contemporaneo
"Witness" e il grande John Pennell che insieme a Chris ha
scritto "Heartaches To Forget", un pezzo swing abbellito dallo
splendido lavoro di Paul Kramer al mandolino. Anche il Night Driver
Irl Hees figura nell’elenco degli autori offrendo a Chris "Slave
Rock", una storia vera ambientata nel periodo del traffico di schiavi
nel Nuovo Continente.
Gli altri brani scritti da Chris sono "Uphill Climb", un brano
che aveva già inciso nel 1989 con i Weary Hearts, la train song
"Tonight I’m Gonna Ride", "The Last Nail" e la strumentale
"BRN Breakdown", brano che Chris ha scritto come sigla del
network radiofonico Bluegrass Radio Network.
In questo disco c’è tutta la storia della musica tradizionale
Americana. Gospel, Bluegrass, Swing, Folk ed anche una cover di un famoso
successo Country di Moe Bandy degli anni 70, "Cowboys Ain’t Supposed
To Cry". L’album non poteva che chiudersi con un traditional. Chris,
grande estimatore del sound degli Stanley Brothers ha scelto, per congedarsi
da noi in attesa di un suo nuovo grande album, un brano appunto già
registrato e arrangiato dagli Stanley Brothers, "A Few More Years"
dove Chris lascia cantare la prima strofa al cognato Ron Block, anche
lui grande estimatore degli Stanley. Chiusura in famiglia quindi con
Sally anche lei della partita con le sue dolci armonie vocali.
Roberto
Campovecchi
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