Dakota Suite - THIS RIVER ONLY BRINGS POISON
2002, Glitterhouse

Le traiettorie disegnate dai Dakota Suite si dissolvono con la luce del giorno. Il rischio più grave, percorrendo queste distanze, è quello di considerare "This River Only Brings Poison" un disco semplicemente angosciante. In realtà non è così. Le armonie generate dal drappello di Leeds sono eteree e colmano, con ineluttabile garbo, quei bigi spazi di vita quotidiana, oramai sempre più irrequieta e priva di emozioni.
Chris Hooson è un pittore autentico e la sua figura si erge dietro ogni lirica di questo disco,dai tratti dichiaratamente romantici. I suoi incantesimi sono frutto di incontri tra languide bozze strumentali e morbidi canti. Arpeggi di chitarre acustiche, ardenti melodie di piano e fiati che si dipanano in parsimoniosi tessuti ritmici. Il folk come punto di partenza. Drake e L’Altra come percorsi sonori e culturali.
Tra le canzoni preferite spicca "Sand Fools The Shorelline", con la voce di Laura Donohue ad accompagnare Hooson.

Poesia, garbatezza e sincera musicalità, queste sono le componenti essenziali di "This River Only Brings Poison" e tanto basta per definirlo un gran bel lavoro. E’ come trovarsi di fronte ad un’opera artigianale, omogenea nella sua interezza ma scolpita minuziosamente in ogni sua parte. Insomma, questo è un lavoro che pone l’essere umano al centro dell’attenzione e, pertanto, non concede distrazioni. Un disco vero e a misura d’uomo, da ascoltare alla finestra, mentre tutto intorno scorre velocemente. Adatto per questo gelido inverno.

Luca D'Ambrosio


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