Bianca De Leon - OUTLAWS & LOVERS

Generalmente quando acquisto un disco Country di un’artista sconosciuto la prima cosa che faccio è cercare da qualche parte del disco qualche indizio che mi suggerisca da dove viene l’artista e se non lo trovo cerco in Internet. Non ci vuole molto a capire da dove viene Bianca (solo Bianca, come ama firmarsi), basta leggere i titoli delle prime due canzoni: ‘I’d Rather Miss Texas’ e ‘San Antonio Express’, entrambe sue composizioni.
Cresciuta nei pressi di Corpus Christi (Texas, ovviamente), ha girovagato parecchio, e non solo negli States, prima di crearsi un suo spazio nella realtà musicale di Austin. Arrivata al suo esordio non più in tenera età, Bianca però sforna un disco convincente dalle sonorità tipicamente di Austin, un misto tra Country, Rock, Blues, Folk e atmosfere messicane; un genere a cui è molto difficile dare un nome.
Bianca è una buona autrice avendo scritto quasi tutti i brani di questo suo disco d’esordio e ci si chiede dove sia stata fino ad ora.

Bianca deve molto della sua formazione professionale alla intima amicizia col mitico Townes Van Zandt e con altri grandi artisti dell’area della capitale.
Non è il tipico disco di Country texano con parecchi two-steps. Piuttosto ricorda (e non poco) lo stile di Joe Ely che non a caso partecipa all’opera insieme al suo incredibile chitarrista flamenco Teye nel più bel brano di tutto l’album, "Carlos". Altri grandi musicisti sono presenti in questo disco. Val la pena citare Joel Guzman alla fisarmonica, Gene Elders ed Eric Hokkanen, entrambi al fiddle.
Un disco che sicuramente non finirà nelle classifiche di Billboard, ma se Bianca voleva solo guadagnare fama e rispetto tra i cultori del cosiddetto Border Country, ha fatto centro.

Roberto Campovecchi


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