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La storia di questo disco è la storia del più grande e suggestivo festival
di musica itinerante, la Rolling Thunder Revue, non può essere ne immaginata
né con l'ascolto di questo strepitoso disco si può agguantare
al 100% lo spirito, le luci, i colori, l'atmosfera a metà tra circo
e carovana di zingari che circondava la serie di concerti. Il poeta
Beat Allen Ginsberg ebbe a dire a riguardo: «Non ho mai visto Dylan
cantare con tanta grinta prima d'ora. Sembra proprio un imperatore del
suono». Dylan già dal 1966, come ricorda Robbie Robertson della Band,
aveva in mente questa sorta di Tour itinerante, il suo sogno divenne
realtà quando tornò a New York e ritrovò tutti i suoi amici del Village
a cui era stato legato agli inizi della sua carriera. Infatti a seguito
di alcune serate trascorse tra musica e grandi bevute al Other End con
i compagni di un tempo come Ramblin' Jack Elliott e Bob Neurwirth, decise
di radunare le forze per formare la sua carovana del tuono, chiamò poi
anche la sua compagna di tanti concerti degl' esordi Joan Baez, il poeta
Allen Gisberg, il chitarrista di David Bowie Mick Ronson, la mente dei
Byrds Roger McGuinn, una violinista Scarlet Rivera e vari ospiti a partire
da Joni Mitchell che lo raggiungevano di tappa in tappa lungo gli Stati
Uniti.
La Rolling Thunder si pose, ma solo idealmente, così come tour promozionale
per Blood On Tracks, e come mezzo per testare dal vivo i brani del nuovo
disco in uscita, Desire ma anche set del film Renaldo e Clara, che all'inizio
non fu accolto molto calorosamente dalla critica ma oggi è un film culto.
I concerti venivano pubblicizzati per scelta solo all'ultimo momento,
e si tenevano in teatri o in città di provincia, proprio per destare
nello spettatore un'attesa da evento circense. Questo live è stato concepito
assemblando il materiale registrato in cinque concerti tra il 19 novembre
e il 4 dicembre 1975, l'album riporta di fatto la scaletta base dello
spettacolo a partire da "Tonight I'll Be Staying Here With You" ("stasera
resterò qui con te/voi") fino a "Knocking on Heaven's Door". la band
composta da Bobby Neuwirth (chitarra voce), Scarlett Rivera (violino),
T-Bone Burnett e Mick Ronson (chitarre), Steve Soles chitarra e voce,
David Mansfield (strumenti country), Rob Stoner (basso), Howie Wyeth
(piano batteria), Luther Rix (batteria), Ronee Blakely (cori), vede
anche gli interventi di Joan Baez alla voce in quatro rani a duetto,
e di Roger McGuinn per il brano conclusivo. La scelta di non pubblicare
un intero show viene dal fatto che i set di Bob Dylan duravano poco
più di un ora perché il resto dello spettacolo era riservato anche alle
esibizioni soliste di Joan Baez, Roger Mc Guinn, Ramblin' Jack Elliot
e Bob Neuwirth, e a volte dei Guam, la band che supportava Bob nelle
canzoni elettriche, ma c'era spazio anche per le letture poetiche di
Allan Ginsberg e di poeti e letterati che si aggiungevano come guest
di volta in volta. Vengono così cristallizzati nella storia della musica
rock un pugno di show della RTR, tra novembre e l'inizio di dicembre
del 1975, a cavallo dell'ultimazione di Desire in studio e della sua
pubblicazione, un anno dopo. Il disco si apre con una strabordante versione
di Tonigth I'll Be Staying Here With You, tratta del melenso Nashville
Skyline, qui viene rivista in chiave elettrica in una versione torrida
e incredibilmente energica, quasi a indicare gli intenti dello show.
La scelta di questo brano è insolita per i concerti della RTR, visto
che tutti i set di Bob Dylan si aprivano con una strepitosa, ma anche
abbastanza ubriaca versione di When I Paint My Masterpiece, riguardo
l'esclusione di questo pezzo il fido Bob Neuwirth ha commentato :" Probabilmente
non esiste una versione buona di questo brano visto che eravamo costantemente
ubriachi".
L'atmosfera da circo di questo mega festival era segnata anche dalla
presenza di droghe e alcool, tuttavia molti sostengono l'energia di
quegli show venga proprio dall'uso di sostanze stupefacenti come la
cocaina. La seconda canzone del disco è una bella It Ain't Me Babe,
in una versione che si distacca pochissimo dalla già edita nella raccolta
live "Bob Dylan Live 1961-2000", tuttavia è sempre un piacere sertire
Bob cantare questa canzone in questa versione piena di forza. Seguono
tre pezzi che valgono da soli il prezzo del disco una trasbordante versione
elettrica di A Hard Rain's A-Gonna Fall, una variopinta e sentissima
The Lonesome Death Of Hattie Carroll, che richiama il periodo delle
canzoni di protesta del disco The Times They Are A-Changing, una poetica
e spoglia Romance In Durango, che ci riporta con i suoni sul confine
tra America rurale e l'assolato messico. L'esecuzione magistrale di
Isis, lascia senza fiato è un onda immensa di immagini poetica che si
susseguono in velocità, su quella che Bob una volta introdusse come
"Una canzone sul matrimonio". Mr.Tamburine Man, scivola nella sua magia
in una esecuzione superba e apre la strada alla meravigliosa resa di
Simple Twist Of Fate che è senza dubbio il pezzo più bello e famoso
di Blood On Tracks. A conclusione del primo disco ci sono i duetti con
Joan Baez, insieme eseguono una bella e suggestiva Blowin' In The Wind,
una ritmata versione di Mama You've Been On My Mind e una meravigliosa
I Shall Be Released, che avrebbe visto la pubblicazione proprio in quegl'anni,
ma che era stata scritta durante le session a Big Pink con la Band.
Una versione minimale ma al tempo stesso struggente di It's All Over
Now, Baby Blue, apre il secondo disco, ad essa fanno seguito altre due
canzoni acustiche Love Minus Zero No-Limits e Tangled Up In Blue, ad
arricchire la set list c'è anche la tradizionale The Water Is Wide eseguita
in duetto ancora con Joan Baez.
It Take A Lot To Laugh, It Take A Train To Cry è suonata con una fluidità
chicana che a Dylan non toccherà mai più di raggiungere, se non nella
ripresa, giusto un anno più tardi, di questo show itinerante. Buona
è la performance di Oh Sister, che è stata scritta probabilmente per
Joan Baez che qualche anno più tardi rispose con la sua Oh Brother.
In Hurricane, che di recente è stata inserita anche nella colonna sonora
dell'omonimo film su Rubin Carter, emerge ancora di più il suond particolarissimo
della Rolling Thunder che accompagnerà anche Desire, in primo piano
ci sono violini e chitarre in chiave roots, è un suono a metà strada
tra la musica che caratterizzò gli inizi di stampo prevalentemente folk
acustico e un Tex-Mex molto rock e di forte impatto. Con Hurricane torna
alla canzone di protesta ma non lo fa con i mezzi che aveva usato in
canzoni come la già citata The Lonesome Death Of Heattie Carroll, qui
si serve di una poetica immediata, grazie anche alla collaborazione
ai testi del commediografo, e prende posizione sulla vicenda del pugile
Rubin Carter, condannato per un duplice omicidio di cui se è sempre
dichiarato innocente. One More Cup Of Coffie è struggente nella sua
esecuzione, il sound della Rolling Thunder si pone come ideale base
alle liriche dotate di una poetica splendida. Segue Sara (che fu registrata
davanti alla moglie, in una session drammatica e emozionante, negli
stessi mesi di queste esibizioni), animata dalla voglia di tornare con
la moglie, dopo la separazione, tuttavia dopo la RTR, le distanze diventeranno
incolmabili. In conclusione troviamo altri due pezzi spendidi una bella
versione di Just Like A Woman e il duetto con Roger Mc Guinn in Knockin'
On Heaven's Door. Voto 10 Il più incredibile disco del rock non può
mancare nella discografia di chi ama la musica.
Salvatore
Esposito
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