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Early Day Miners
- THE SONOGRAPH
EP, Acuarela, 2003
L'Acuarela di
Madrid pare averci preso gusto nel pubblicare EP di gruppi appartenenti
all'indie-rock americano. Questa volta è toccato agli Early Day
Miners che di buon grado hanno accettato l'invito dell'etichetta spagnola:
"Abbiamo realizzato The Sonograph quando Jesus di Acuarela ci ha
chiesto se avremmo voluto fare un ep. Non ne avevamo mai realizzati
prima, quindi è stato un progetto eccitante" (Dan Burton).
Tra lentezze strumentali (Mosaic II), soffici digressioni di chitarre
psycho-lisergiche che improvvisamente si ammutoliscono in un vuoto di
rumori impalpabili (Misrach), avvisaglie di forme canzoni dall'incedere
post-country (Albatross) e nenie di tendenza Low-iana (Perish Room),
"The Sonograph" sfoggia tutto il suo splendore nel flebile
canto di Burton e nelle note stracolme d'intimità di "Bedroom",
"Houston" (incantevole è l'aggettivo più appropriato
per definire questa canzone).
Dal numero dei brani (sei!) e dalla durata complessiva del mini-cd (ventisei
minuti!), s'intuisce che la formazione americana d'eccitazione ne abbia
avuta abbastanza, a momenti stavano per realizzare un long-player; ciò
che invece lascia un po' perplessi è la mancanza d'ispirazione
(alias fervore artistico) in alcuni episodi del disco, quali Mosaic
II e Bijou, in cui trovano spazio leziosità e reiterazioni poco
edificanti.
Del resto la perfezione non fa al caso nostro! Non credete?
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