|
Gary Campbell - GARY CAMPBELL 2005, Banner Records
Purtroppo per lui, Gary non ha ancora raggiunto lo status di star della
Country Music ma ascoltando il suo ottimo cd d'esordio ci si
chiede come mai lui no e tanti altri molto meno dotati di lui ce l'abbiano
fatta.
Primo e per ora unico artista sotto contratto con la piccola etichetta Banner Records (forse questo uno dei motivi che ancora gli impediscono di sfondare), Gary si presenta al pubblico Country con uno splendido album, tradizionale quanto basta, deliziandoci con la sua voce non indifferente e dimostrando ottime qualità di autore avendo scritto ben dieci dei dodici brani del disco. L'inizio del cd con il brano "Dance Till Dawn" è in puro stile line dance sulla falsariga dei maestri di questo stile che agli inizi degli anni novanta hanno fatto le budella d'oro grazie al boom dei balli in linea. Nella seconda invece, molto più lenta, "Aisle Four", la voce di Gary mi ricorda moltissimo quella di Andy Griggs. |
|
Saggiamente Gary alterna brani lenti a brani scatenati
evitando così il rischio di poter annoiare l'ascoltatore.
Solo due i brani non suoi ed una è la cover del celebre brano di Dennis Linde, "Down Into Muddy Water". Per l'altro brano si è affidato ad una squadra di autori navigati che rispondono ai nomi di Byron Hill (6 numeri uno e 68 tra dischi d'oro e di platino tra le canzoni da lui scritte), Vicky McGehee (autrice di brani per Reba McEntire, Emerson Drive, Big & Rich e Gretchen Wilson) e John Rich, ex leader dei Lonestar (quando ancora erano una Band Country) ed ora, purtroppo, la metà del duo Big & Rich. A confermare la grande vena compositiva di Gary, va detto che il brano scritto da questo trio di star della penna, "You're The Reason Why", è forse il meno interessante del disco, molto meno dei brani di Gary e troppo uguale a "Blue Clear Sky" di George Strait per poter essere definito originale. La bella voce di Gary e le sue ottime composizioni sono poi accompagnate dalla maestria dei grandi musicisti chiamati ad incidere per questo disco ed in particolare mi riferisco a Paul Franklin, maestro della pedal steel guitar, al violinista Rob Hajacos, al bassista Dave Pomeroy, al pianista John Jarvis e al chitarrista Chris Leuzinger, tutti rispettatissimi e richiestissimi Nashville Cats. A mio avviso non manca nulla a Gary per il grande salto di qualità ma resta il fatto che la sua fama non ha ancora raggiunto i livelli che si meriterebbe. Qualcuno nell'Olimpo della musica Country dovrebbe aprire gli occhi e le orecchie! Roberto Campovecchi |
|