George Hamilton V - HONKY-TONK DELUXE
2002, Dixiefrog

Leggendo il titolo del nuovo disco di George Hamilton V, mi viene alla mente un altro straordinario disco di un artista che a cavallo degli anni 80 e 90 ha stravolto il mondo della musica Country con un sound nuovo e personalissimo ma allo stesso tempo vintage. Sto parlando di Dwight Yoakam che nel 1987 usciva con lo splendido "Hillbilly DeLuxe", che confermava quello che di buono si era ascoltato dal suo disco d’esordio.
Quello, come suggeriva il titolo, era un vero e proprio tributo alla musica hillbilly riveduta e corretta nello stile inconfondibile di Dwight Yoakam e il risultato fu quello di uno dei più bei dischi di musica Country di quel periodo.
"Honky-Tonk DeLuxe" è appunto un vero e proprio tributo al quanto di meglio si possa ascoltare dal catalogo Honky-Tonk. La cosa straordinaria di questo disco è che George, al contrario di altri suoi colleghi che si cimentano in progetti del genere, non ha pensato di saccheggiare il fornitissimo catalogo della Honky-Tonk music, ma ha creato un piccolo capolavoro con una raccolta dei migliori brani Honky-Tonk presi da suoi due precedenti lavori e, cosa ancora più significativa, ha scelto solo brani che lui stesso ha scritto ad eccezione di "Pass Me By", a dimostrare il suo rispetto per questo genere.

"Pass Me By" è una vera e propria pietra miliare della storia di questa musica (incisa tra gli altri da Ernest Tubb, Cal Smith, Johnny Rodriguez e Janie Fricke) e George non ha resistito alla tentazione di inserirla in questo album.
Non ci sono canzoni più belle di altre in questo disco, ci sono semplicemente 14 stupendi brani di un artista che purtroppo non ha trovato lo spazio che meritava in quel di Nashville e da alcuni anni si è trasferito a Parigi. Beh, meglio per noi Europei che così vedremo aumentare le possibilità di vederlo dal vivo.
Dal vivo George è un animale da palcoscenico e come lui anche i suoi musicisti Big Joe Barrett, Boris Giraud e Fred Laundrie. Musicisti che pur essendo presenti nella foto di copertina, non suonano in nessun brano.
Tutte belle le canzoni, dicevo, ma se devo proprio scegliere una mia preferita, io scelgo "Forget About Me" con quel break di chitarra al termine della prima strofa del ritornello che mi fa impazzire. Sono quelle cose di una semplicità estrema ma che trasformano una canzone in un brano leggendario.
Visitate il sito di George: www.VivaNashVegas.com

Roberto Campovecchi


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