It's Jo And Danny - BUT WE HAVE THE MUSIC
2003,

"But We Have The Music" è un altro bel disco dalle fattezze pop, dalle imbastiture acustiche e dai bizzarri grovigli folk/elettronici che, tra corposità rock (Velvet Underground) e melodiose ricreazioni (Belle & Sebastian), evocano armonie dalle trasparenze psichedeliche che richiamano alla memoria i "My Bloody Valentine". Gli autori di questo terzo e splendido assemblaggio sonoro, dal carattere autentico, sono Jo Bartlett e Danny Hagan, in arte It's Jo & Danny: una straordinaria coppia proveniente dal Regno Unito che, a detta di alcuni, affonda le proprie radici nelle terre d'Irlanda e Scozia, ma questo poco importa. È da sottolineare, invece, che Jo & Danny, prima di essere musicisti e artisti, sono persone semplici che si ubriacano, come molti di noi, di musica e cultura rock, senza mai nascondere quell'immagine, quasi sempre odiata da questa società, di individui normali.

L'album non sconvolge e non sorprende, ma incanta semplicemente: tutte le composizioni del disco sono eccitanti attrazioni crepuscolari che rapiscono il cuore dell'ascoltatore, trasportandolo all'interno di un sogno tanto desiderato.
Alla gentilezza e alla limpidezza del canto femminile, di stile folk/country, si contrappongono effetti strumentali di lucida tecnologia; quanto detto è facilmente riscontrabile con "Cool Breeze", "Stella Maris" e "Sound Of Barra".
Gli inconfondibili sottofondi radiofonici, che si avvertono quasi ovunque, si mescolano con pennellate elettro/acustiche: dal folk/rock di "Mean" fino a giungere alla disturbata e lamentosa "Late Night Doubts", passando per le semioscurità di "The Sooner".
" It Should Have Been Me" e "Let It Happen" sono canzoni che ti portano lontano e ti fanno sperare, ancora una volta, in un mondo migliore; "Lost And Found" è una chicca che scolpisce le emozioni. Le delicate sequenze ritmiche di "Godsend" si costellano, sul calare, di espressioni e alterazioni rap. E poi c'è "Better Off", bellissima, leggera e dalle forme retrò, con una voce soave, lievi movimenti di chitarra distorta, una tromba superba ed una ritmica da night/orchestra.
Dio questa è musica! Forse avrò preso una bella sbronza, ma amo appassionatamente questo disco, che non farà affatto rimpiangere l'album d'esordio "Lank Haired Girl To Bearder Boy" del 2000. E poi quante volte avrò detto alla mia compagna: "But We Have The Music"!

Luca D'Ambrosio


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