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Joseph
Arthur - REDEMPTION'S SON Capita, chissà per quale motivo, che possano sfuggirti dischi particolarmente belli; così è accaduto per REDEMPTION’S SON, terzo lavoro di JOSEPH ARTHUR (quinto se consideriamo anche i due EP, Vacancy del 1999 e Junkyard Hearts del 2000 ). Spesso la smania di scoprire sempre qualcosa di nuovo e diverso, l’eccessiva produzione in ambito discografico e, non per ultimo, il poco tempo che ho a disposizione per l’ascolto, mi fanno trascurare alcuni noti e bravi artisti. Però non mi rammarico perché, gira che ti rigira, i migliori dischi dell’anno fanno sempre capolino nel mio stereo. Oltre alle motivazioni che ho già elencato, mi chiedo: perché ho aspettato così tanto tempo pur avendo voglia di ascoltarlo? Sarà stata la contemporaneità dell’uscita del disco con l’arrivo dell’estate? E si sa, in quel periodo stacco la spina e voglio essere frivolo! Oppure mi spaventava l’idea di dover ascoltare un disco di musica pop? Bieco pregiudizio! O forse ancora la durata eccessiva di questo lavoro? 73 minuti! Chissà… Pensandoci bene qualsiasi risposta possa darmi poco importa: cosa principale è possedere REDEMPTION’S SON. Male che vada sarà conservato dalla mamma per le ghiotte merende. |
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Che bello! Adesso,
infatti, mi sento come un bambino sorpreso a mangiare cioccolata: non
faccio altro che spassarmela, deliziandomi il palato con del pregiato
e denso POP, naturalmente d’autore. |
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