Joni Harms - LET’S PUT THE WESTERN BACK IN THE COUNTRY
Wildcatter Records, 2003

Tanti anni fa la classifica Country per eccellenza era denominata "Country & Western" ma col passare del tempo questa musica che tanto amiamo ha subito così tanti cambiamenti da sembrare un genere totalmente estraneo al buon vecchio sound dei singing cowboys della prima metà del secolo e a un certo punto gli operatori del settore hanno deciso di togliere la parola "Western" dalla classifica e rimase la denominazione "Country" che vuol dire tutto ma anche niente.
Parecchi artisti, cosiddetti tradizionali, hanno più volte protestato per questa trasformazione incidendo brani di denuncia quali ad esempio "Too Country" o "Murder On Music Row" ma nessuno come Joni Harms può rivendicare il diritto di alterarsi per quello che l’industria discografica Country ha fatto per l’annientamento della musica Western.
Joni è infatti un’autentica cowgirl che nasce, cresce e tuttora vive in un ranch dell’Oregon e dove si alza all’alba per preparare la colazione ai bambini e poi andare a lavorare con la mandria. Nel tempo perso poi si dedica alla musica.

Joni si era ritagliata una piccola fetta di successo una decina di anni fa o anche più quando un paio di sue canzoni entrarono nella Billboard chart, ma tutto finì presto e Joni decise che quello che amava era vivere la musica come la vivono i cowboy e non le stars e se ne tornò nel suo amato Oregon continuando a regalarci album di una bellezza sconvolgente. Questo ultimo "Let’s Put The Western Back In The Country" è solo l’ultimo in ordine di tempo di una serie di album splendidi che l’hanno resa la cantante western più popolare in America ma anche in Europa. Ancora una volta, con questo album, Joni dimostra la sua disarmante facilità nello scrivere canzoni, tutte di ottima fattura, nonchè le sue grandi doti interpretative.
La canzone che da il titolo all’album e che apre lo stesso, basterebbe da sola a giustificare l’acquisto del disco, un bellissimo western-swing che ci riporta ai romantici anni della classifica Country & Western quando il Country era la musica dei cowboy. Contrariamente agli ultimissimi suoi prodotti, Joni stavolta ha scelto di farsi accompagnare da alcuni dei migliori Nashville Cats tra i quali spiccano i nomi di Biff Watson, Larry Franklin, Sonny Garrish, Matt Rollings, Brent Mason, David Hungate e Eddie Bayers.
"I’ve Got A Feeling For You" è un altro di quei pezzi mitici che resteranno nella storia della musica Country-Western, è la solita grande Joni col suo western feeling, mentre invece il brano successivo scade un po’ nel commerciale facendomi pensare, visto anche la scelta dei musicisti, che Joni ci voglia riprovare e stia di nuovo bussando alle porte di Nashville. "Coyote Cafe" però ci riporta sulla terra e in una precisa parte della terra e cioè in uno dei tanti bar fumosi della zona di confine tra Stati Uniti e Messico dove tutto quello che succede sembra leggenda.La storia cantata da Joni in "Coyote Cafe" sta infatti a metà tra realtà e leggenda, una splendida e commovente ballata che racconta dell’amore di una sedicenne per uno sbandato che ha conosciuto al Coyote Cafe e che il padre di lei decide di punire severamente per le attenzioni dedicate alla figlia. Lo raggiunge armato al bar ma lui non reagisce perché non vuole combattere con il padre della donna che ama e ci lascia le penne.
Mi tornano in mente i mitici Eagles ascoltando poi "A Little Bit Of Love", ma i migliori Eagles e cioè quelli dei tempi di "Desperado". Il brano ricorda molto i mitici Californiani sia nel ritmo che nelle armonie vocali. La classe di Joni Harms come autrice non è sfuggita ai big e qualche anno fa il leggendario Chris LeDoux decise di incidere un brano di Joni che, manco a dirlo, risultò essere il più bel pezzo di quel suo cd. Il brano, "Cowboy Up", ci viene riproposto qui da Joni in una versione molto simile a quella di Chris: Fantastica. Joni dimostra di sapersela cavare egregiamente anche quando decide di esplorare altri territori quali il Cajun in "Louisiana Hot Sauce", una canzone molto sensuale dove dice: "sto cercando refrigerio in un’altra birra gelata ma non c’è modo di rinfrescarsi perché da quando i nostri sguardi si sono incrociati mi hai acceso come una salsa piccante della Louisiana".
Finalmente un tributo al suo stato natio, l’Oregon, un pezzo ovviamente piuttosto tradizionale che mi fa pensare ad un brano autobiografico. Si narra di una ragazza che conosce un cowboy in Texas, al rodeo di San Antonio, ma poi lei parte e lui la rincorre per tutta l’America fino a casa sua nell’Oregon. Un altro brano molto tradizionale, "We Work It Out", ci presenta la Joni nostalgica e legata alle tradizioni che in questo brano vuole regalare un ricordo ai nonni che hanno lavorato duro tutta la vita senza mai mollare nemmeno nei momenti più duri e per questo possono oggi festeggiare cinquant’anni di matrimonio in buona salute e in splendida armonia.
Joni ci vuole lasciare con la lacrimuccia a testimoniare che la nostra grande amica non è solo una rude cowgirl che lavora con mucche e cavalli, ma anche una romanticissima poetessa. In "I Still Do" canta che quando lui le dice "Ti amo" le vengono ancora i brividi anche se siamo in Agosto e che non le dispiace affatto invecchiare se invecchiando può continuare a tenere la sua mano. Se amate la musica Country, la musica Western, la buona musica in generale, grandi canzoni che senza musica sarebbero poesie, allora siete anche voi dei fans di Joni Harms.


Roberto Campovecchi



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