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John
Reischman - UP IN THE WOODS
1999, Corvus Records
Purtroppo dischi
di questo calibro non sono reperibili in Italia e così ho dovuto
attendere di assistere per la prima volta in vita mia ad un concerto
di John Reischman per procurarmi questo bel disco. Comunque, anche se
il cd è ormai datato, rimane ad oggi l’ultima registrazione incisa
a suo nome prima di lanciarsi nel progetto che lo vede spalleggiato
dai Jaybirds. A dire il vero, alcuni dei Jaybirds sono già presenti
in questo cd, Jim Nunally alla chitarra e Nick Hornbuckle al banjo.
Di serie A pure gli altri musicisti presenti. Alcuni già collaboratori
di John nella super Band dei Good Ol’ Persons: Todd Phillips al basso
e Kathy Kallick alla chitarra. E ancora Gabe Witcher al fiddle, Dennis
Caplinger al banjo e al fiddle, Scott Nygaard e John Miller alle chitarre
ed infine il grande Rob Ickes al dobro.
Va sottolineato subito che "Up In The Woods" è un cd
totalmente strumentale e che quindi è un prodotto destinato ai
palati fini, a chi ascolta la musica Bluegrass con le orecchie e col
cuore.
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La
più grossa novità che ci presenta John in questo cd è
la sua ritrovata vena compositiva. Da parecchio non scriveva più
canzoni, mentre stavolta firma tutti i brani dell’album.
Album che inizia a un ritmo già parecchio sostenuto con la title
track, un sound decisamente traditional Bluegrass per proseguire con
un brano più tranquillo dove John si cimenta in un assolo che
non può non far pensare al suo mentore Bill Monroe. Il pezzo,
"Indiana Firefly" (lucciola dell’Indiana), è stata
scritta pensando alla sua prima apparizione al Festival che Bill Monroe
organizzava ogni anno in Indiana e dove John vide per la prima volta
in vita sua le lucciole.
Si riprende quota con "Bluegrass Signal" con un fantastico
Rob Ickes al dobro e un incontenibile John al mandolino. Il brano era
stato scritto originariamente come sigla di un programma radiofonico
che un suo amico conduceva a San Francisco ma il brano piacque più
del previsto allo stesso John che lo volle inserire in questo album.
Splendidi tutti gli assoli nel brano forse più dolce del disco,
"The North Shore" mentre nel brano successivo, "Ponies
In The Forest", con la sola chitarra di John Miller ad accompagnare
il mandolino, va sottolineata la bellissima melodia. Nel brano successivo,
"Eight Of February", fate attenzione al finale col mandolino
e il banjo che viaggiano all’unisono quasi a ricordare duelli musicali
di alcuni anni fa.
Altri pezzi che mi piacciono particolarmente sono "The Nootka Blues"
con un sorprendente assolo di Dennis Caplinger al banjo che può
far ricordare allo stesso tempo Bill Monroe o Chuck Berry, la suggestiva
"Alexandra Waltz" dove John si fa accompagnare solo dalla
chitarra di Kathy ed infine il mandolino incalzante di John in "Low
Gap" dove però vi consiglio di tenere d’occhio (e d’orecchio)
pure banjo e fiddle.
Un album fantastico suonato da alcuni dei migliori musicisti acustici
del pianeta. Che altro aggiungere?
Vi invito a visitare il sito di John: www.johnreischman.com
Roberto
Campovecchi
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