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Kaada
- THANK YOU FOR GIVING ME YOUR VALUABLE TIME Se state stramazzando per il caldo afoso e sentite il bisogno di un po' di frescura, se siete stremati dal rock flemmatico, introspettivo e tormentato dell'inverno appena trascorso e, infine, se volete farvi sollazzare da qualcosa che sia diverso dal solito pop o dalla solita dance è il caso di ricorrere alle sonorità refrigeranti di "Thank You For Giving Me Your Valuable Time" del norvegese John Erik Kaada. Tutto questo mentre sorseggiate un long drink distesi su una sdraio ai bordi di una piscina mentre la vostra donna, con atteggiamenti da showgirl d'altri tempi, si dimena divertita davanti ai vostri occhi di uomo senza scrupoli, liberando inevitabilmente le vostre fantasie. Sensazioni inalterabili che poco si addicono alla cultura di un perdente e che realizzano un piacere effimero, privo di profondità, ma necessario per chi vuole ricomporsi il cuore e il cervello dopo mesi e mesi di intensi ascolti. |
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Kaada - nato nel 1975 - è un personaggio eccentrico, fuori dagli schemi e, soprattutto, un valido compositore di musiche per film (vedi Hold My Heart - Tyven Tyven - del 2002 di Trygve Allister Diesen), passione ben riconoscibile nelle sue composizioni. L'album fonde atmosfere jazz, soul e rythm 'n' blues e potremmo definirlo una sorta di celebrazione (rivisitazione) di un periodo che è stato. La musica proposta contiene elementi degli anni '40, '50, '60 modellati su ritmiche elettroniche dai lineamenti vintage e con una tecnica/stile propriamente detta "copia e incolla", alla Solex, tanto per intenderci. Il disco, con i suoi 43 minuti di durata, scorre che è un piacere e canzoni come "Mainframe" e "Wolkswagen" mi riportano alla mente, seppure vagamente, la vivacità artistica di personaggi come Moby e Beck. Ascoltare questo disco è come bere un bicchier d'acqua fresca durante una giornata di caldo estenuante. E non preoccupatevi perché tanto questa sera tornerò a sorseggiare dell'ottimo whiskey. |
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