Lauren Dillon - THE COST OF LIVING
2004, Sugarshack

C'è la produzione di Merel Bregante, c'è chi la definisce la Lyle Lovett donna, c'è Sara Hickman che la paragona a Bonnie Raitt.
Ho sommato questi fattori e, incuriosito, ho appoggiato il disco sul piatto (pardon, il cd nel lettore); certo, nessuna pretesa di originalità, ma Lauren propone i suoi brani con una bella dose di sicurezza e freschezza. Ascoltatevi questo "The Cost Of Living": dodici canzoni originali, tra blues ("Them Old Blues"), folk acustico "(Rib From Your Side") e rock'n'roll ("Loveproof").
Vi troverete davanti ad una ragazza che sfodera un ottimo stile chitarristico, specialmente quando imbraccia la sua stupenda National, e a riprova che il suo background culturale-musicale è a denominazione d'origine controllata, la bionda Lauren on stage alterna i suoi pezzi a classici blues, a canzoni di Townes Van Zandt, a Willin'.

Un altro disco sul quale arriva la luce della stella solitaria del Texas.


Luca Vitali



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