Linda Jacob and The Road Riders - DARK
2004, Autoprodotto

Per qualcuno i Road Riders erano già alcuni anni fa la miglior Country Band d'Europa, grazie alla loro classe, personalità e grazie anche a uno splendido album di musica originale scritta per loro dalla grande Becky Hobbs un paio di anni fa che valse alla Band il premio quale disco Country dell'anno. Il grande cambiamento operato di recente è stato quello di lasciar partire il pedal steel guitarist Jean-Marc Bouton e di centrare l'attenzione del nuovo quartetto sulla cantante Linda Jacob e pure la Band ha cambiato il nome in Linda Jacob and The Road Riders.
L'aspirazione della Band è sicuramente quella di allargare la fascia di appassionati e di crearsi un mercato più ampio soprattutto in Francia, magari tra appassionati anche di altri generi musicali.
Ecco allora l'idea di questo "Dark" che denuncia forse carenze negli arrangiamenti e nei suoni, forse perché trattasi di un album volutamente fatto uscire un po' in fretta per sfruttare il buon momento della Band.
In particolare trovo il suono della batteria di David Adrian troppo soft. Dal punto di vista del materiale il cd offre una vasta gamma di offerte che vanno dalle commercialissime covers ai brani nuovissimi e originali scritti dalla Band e cantati in Francese.
Il cd è composto di due parti. La prima, quella forse meno interessante dal punto di vista dell'originalità, comprende otto covers in gran parte facenti parte del loro repertorio live già da parecchi anni. Alle celeberrime "When Love Starts Talkin" e Wild Unknown" di Wynonna (l'artista preferita di Linda) si aggiungono un paio di brani dei Ranch di Keith Urban (uno dei chitarristi preferiti di Alain Lustig), "Walk In The Country" e "Clutterbilly", poi ancora "He Thinks He'll Keep Her" di Mary Chapin Carpenter e "Strawberry Wine", la celebre number 1 di Deana Carter.
Non poteva certo mancare un pezzo della loro amica Becky Hobbs che insieme al marito Duane Sciacqua regala a Linda e ai ragazzi la bella "Eye Of A Storm".
La seconda parte è composta da sette brani tutti cantati in Francese, tre dei quali scritti da Linda e il bassista Philippe Laiss. I tre originali sono tutti abbastanza interessanti ma destinati ad un pubblico Francese, ma forse è proprio quello che Linda e i ragazzi desiderano in questo momento.
Tre dei brani cantati in Francese sono cover di successi Country tradotti e a volte il testo viene leggermente variato. Si tratta di "What About Now" dei Lonestar che qui diventa "Je Reviendrais", "Happy Girl" di Martina McBride diventa "Petit Bout De Moi" e pare essere una dedica alla piccola figlia di Linda, Shirley Wynonna. L'ultimo brano trasformato in francese è uno splendido brano dei Nickel Creek, che diventa in Francese "Je Passe Mon Chemin", questa certamente interessante anche cantata in Francese.
Un album dai contenuti interessanti che potrebbe essere decisivo per la carriera di questa brava cantante e per questa formidabile Band.


Roberto Campovecchi



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