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Lonesome
River Band - WINDOW OF TIME Inizio col dire
che non mi trovo totalmente d’accordo con Sammy Shelor nel scegliere
di chiamare questa formazione Lonesome River Band. E’ vero che Sammy
è stato uno dei fondatori della Band, forse la migliore Bluegrass
Band a cavallo tra la fine degli anni ’90 e l’inizio del nuovo millennio,
ma quando in un colpo solo ben 4 componenti su 5 se ne vanno non si
può certo affermare che si tratta della stessa Band. E’ a mio
avviso un’arma a doppio taglio. Da un lato l’attuale formazione può
contare su una notorietà e un rispetto che la Band si è
meritatamente guadagnati nel corso della sua straordinaria carriera,
ma da un altro punto di vista rischiano di perdere il confronto, inevitabile,
coi loro predecessori. |
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Attenzione
però. Essere meno bravi dei sopraccitati musicisti, non significa
per forza non essere ottimi artisti, ed infatti Sammy Shelor ha messo
insieme, pezzo per pezzo, un’altra rispettabilissima formazione. Jeff
Parker al mandolino e Brandon Rickman alla chitarra si dividono il ruolo
di cantante solista con sorprendenti risultati, quasi a non far rimpiangere
i loro predecessori. Jeff è nato e cresciuto nel Kentucky, la
patria del Bluegrass ed è stato raccomandato a Sammy dall’amico
Steve Gulley dei Mountain Heart: come non fidarsi? Brandon invece può
vantare pure una carriera nel Gospel con la Band dei New Tradition.
Al violino troviamo un grande, Mike Hartgrove proveniente dalla pluridecorata
Band dei IIIrd Tyme Out mentre al basso c’è Irl Hees, un passato
con Chris Jones e autore di diversi brani per altre Band, uno pure per
la superstar del Bluegrass Rhonda Vincent. Roberto Campovecchi |
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