Mary Lorson & Saint Low - REALISTIC
2005, Cooking Vinyl

Prosegue il connubbio Mary Lorson e Cooking Vinyl. Dapprima due dei quattro album con i Madder Rose (erano il grunge di New York, qualcuno li ricorda?), poi tre da solista.
E' subito il caso di dire che la dolce Mary ha raggiunto una maturità compositiva invidiabile, e del resto inizia ad aumentare anche la sua produzione a livello di musiche per lungometraggi. Ottimo era il primo disco solista, intitolato semplicemente "Saint Low", mentre il successivo "Tricks For Dawn", pur con almeno tre bellissimi pezzi, soffriva a livello di produzione.
Con "Realistic" ci si avvicina all'apice: più pianoforte, meno chitarre, ma la qualità dei brani è altissima. Talvolta le liriche potrebbero trarre in inganno, ma dalla musica traspare serenità; e probabilmente il fatto di abitare in quel posto stupendo adagiato sulla riva del lago Cayuga (non lontano dall'Ontario) sommato alla recente maternità, non sono estranei a tutto ciò.

E la voce? Non è un caso se Robert Fisher (leader dei Willard Grant Conspiracy), che già l'aveva voluta in un lunghissimo tour di qualche anno fa che aveva toccato anche la nostra penisola, l'ha chiamata per il prossimo disco in studio del combo bostoniano.
Dodici pezzi autografi, e molte le segnalazioni: "Spider", con Kathy Ziegler (collaboratrice dei Donna The Buffalo) a suonare tutti gli strumenti, la lunga "Serenade" (top del disco), "Lonely Boy", "Ties That Bind", ma è la compattezza delle composizioni a risaltare.
Compare qua e là all'elettrica il compagno di vita Billy Cote, che dei disciolti Madder Rose era la mente.


Luca Vitali



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