Mike Blakely - ANY SKY
2004, Swing Riders Records

Dopo i due straordinari dischi sfornati negli ultimi anni che proponevano sì Western & Cowboy music ma anche un tantino di Country-Rock, Mike fa un passo indietro e ritorna al sound dei suoi primissimi dischi con una raccolta di brani che non escono quasi mai dai binari del più puro e tradizionale Western sound e quando lo fanno è per mescolarsi sapientemente alle sonorità e ai sapori della frontiera Texana-Messicana e solo in un paio di occasioni a sonorità più rocckeggianti.
Come gli album precedenti, "Any Sky" è un disco piacevolissimo con melodie contagiose e veri e propri poemi che vi faranno ballare e cantare insieme a Mike.
Sonorità che ricordano gli esordi discografici di Mike Blakely, ma che sono rese più appetibili dalla batteria di Stefano Bertolotti e dalla chitarra di Red Volkaert.
"Any Sky" inizia con la quasi title track "Any Sky You're Under", scritta da Mike insieme alla sua compagna Caroline French, una perla nel perfetto stile del cowboy di Marble Falls seguita da "Hit The Highway", un bellissimo brano "on the road".

La dolcissima "San Antonio" ci conduce al di là della frontiera, solo musicalmente, per questa lamentosa e messicaneggiante ballata nella quale Mike dice che non esiste posto più sicuro al mondo per innamorarsi di San Antonio, però, quando ti va male, non esiste posto in San Antonio dove tu possa guarire le ferite del cuore.
Non può non venire in mente la serie di Happy Days quando ascoltate le prime note di "Musta Loved That Girl". Quando però Mike inizia a cantare cambia completamente l'atmosfera e il pezzo diventa magicamente un bel Country-Swing dal testo divertentissimo a testimonianza della grande vena compositrice di Mike.
In questo pezzo Mike racconta di una ragazza che vide per l'ultima volta 20 anni fa e non ricorda proprio niente di lei, il colore degli occhi, quanto era alta, se aveva un fratello o una sorella o che macchina guidava. Le uniche due cose che ricorda sono che il sedile posteriore della sua macchina era un po' stretto e non ricordandosi se l'amava si convince però che non la odiava. Riesce a procurarsi il numero di telefono e scopre che nemmeno lei ricorda niente di lui ma accetta di rivederlo e...trac! Castigata! Ritmi più sostenuti per il bel Country-Rock "Raymond Was A Cowboy", ritmi però che ritornano tranquilli per un'altra bella ballata, "Cool Desert Rain".
Un'inusuale mandolino, suonato da Mike, introduce a "Change My Ways", un brano che ricorda non poco lo stile di Waylon Jennings e Hank Williams Jr.
L'aggressiva "Change My Ways" è seguita dalla triste ma dolcissima "The Last Of My Friends" che chiude il cd nella tradizionale tristezza e nostalgia che caratterizza la vita dei mandriani.
Un'altra convincente prova per questo talentuoso cowboy che meriterebbe più attenzione da parte dei capoccioni della musica Country.


Roberto Campovecchi



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