Martin Gore COUNTERFEIT2
2003, ExtraLabels

Concluso il lungo tour mondiale iniziato subito dopo l'uscita di "Exciter", l'ultimo album della band, i Depeche Mode sono tornato in sala d'incisione. Stavolta però le strade di Dave Gahan e Martin Gore si sono momentaneamente divise. Il cantante ha infatti appena finito lanciato il suo primo album da solista, mentre l'autore delle canzoni del gruppo di Basildon ha pubblicato il secondo capitolo del progetto Counterfeit, un album di cover intitolato "Counterfeit2" che uscirà a quattordici anni di distanza dal suo predecessore.
Martin Gore è l'autore di tutti i brani dei Depeche Mode, un ruolo per così dire in ombra dato che la maggior parte delle canzoni viene cantata da Dave Gahan; il fatto di aver realizzato un album solista contenente solo cover, non nasce da una sua ipotetica frustrazione ma da un ben percorso di riscoperta e rilettura in chiave elettronica di classici del rock, iniziato come detto con il primo volume l' Ep "Counterfeit".

Gli autori reinterpretati, per molti versi riportano allo scoperto quel lato oscuro da sempre presente nella musica dei Depeche Mode: Nick Cave, David Bowie & Iggy Pop, Lou Reed. Ma, guardando la lista vengono fuori scelte apparentemente meno immediate: la musica tradizionale (l'Hank Thompson di "I cast a lonesome shadow" o il traditional "In my time of dying ripescato via Dylan), il Kurt Weil di "Lost in the stars", John Lennon ("Oh my love"). Tutti punti di riferimento presenti nella scrittura dei Depeche, forse in modo meno evidente di altri.
Il punto comunque, è che questo album è fatto di cover "vere": canzoni reinterpretate, scomposte e ricomposte fino a somigliare solo lontanamente all'originale. Nelle 11 tracce, inoltre, troverete un suono minimal-elettronico che è l'anima più introversa dei Depeche; una scelta che rende "Counterfeit2" un disco cupo, interessante ma molto difficile. Una scelta che funziona alla perfezione in alcuni casi (soprattutto in "Loverman" di Nick Cave e in "Das Lied Vom Einsamen Madchen" - che venne cantata da Nico), ma che in alcuni momenti appesantisce un po' troppo il disco. Insomma: Gore con questo album traccia le radici della sua musica, dimostrando di essere un valido interprete, oltre che un bravo autore. Ma, in maniera per certi versi opposta ai suoi Depeche Mode, privilegia la testa alla pancia. Se dovessimo trovargli un difetto, si potrebbe dire "Counterfeit2" è un disco che funziona più concettualmente che all'ascolto pratico. Un disco non adatto a tutti, piacerà di sicuro a chi adora la musica elettronica d'autore.

Salvatore Esposito


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