Moot Davis - MOOT DAVIS
2004, Little Dog Records

Il suo look, il suo atteggiamento nella foto di copertina ma soprattutto la sua straordinaria musica, non lasciano ombra di dubbio: Moot Davis è Hank Williams resuscitato dopo mezzo secolo e si ripresenta a noi con nuovissimo materiale.
Moot Davis con la sua impareggiabile classe ricrea le atmosfere che fecero sognare gli Americani degli anni cinquanta quando Hank Williams rivoluzionò l'intero universo musicale.
Con un manipolo di musicisti fedeli tra i quali spicca il nome di Pete Anderson, Moot ha ricreato le magiche sensazioni di allora con brani che, come mezzo secolo fa, parlano di notti d'estate, cuori spezzati, pickup trucks, whiskey e honkytonk di frontiera.
Moot è nato nel New Jersey anche se non vi sembrerà vero quando lo sentirete cantare lo yodel.
Qualcuno definisce questo stile honkytonk, ma credo che le affinità tra l'honkytonk e la musica di Moot Davis stiano soprattutto nei soggetti dei testi mentre invece il suo modo di cantare si avvicina molto al country-blues degli anni quaranta e cinquanta, quando questo stile era forse l'unico che metteva d'accordo bianchi e neri in un momento della storia piuttosto duro per i rapporti interrazziali.
Ho conosciuto la musica di Moot Davis per caso perché un amico lo ha scoperto navigando in rete e la cosa mi rende triste, pensare che talenti come questo non sono considerati affatto da chi di dovere.
Per fortuna sua e nostra il grande Pete Anderson, produttore di fama mondiale (Dwight Yoakam), si è accorto di lui e ha fatto un regalo a tutti noi preoccupandosi di far conoscere al mondo intero il figlio "illegittimo" di Hank Williams.


Roberto Campovecchi



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