![]() |
Morphine
- THE NIGHT Questo
è un disco che resterà nella storia, quella musicale,
che osserva le nuove strade del rock alternativo, quella personale di
ciascuno, che osserva la sofferenza della vita da vicino. E’ un colpo
allo stomaco, un urto di violenta dolcezza e non solo perché
ciò che ci resta di Mark Sandman ora è solamente la sua
inquieta voce registrata. Se lasciamo che "la musica parli di sé"
(come diceva spesso Mark), The Night ci parlerà di noi, del nostro
lato oscuro, di quell’essenzialità fatta di momenti veri e sofferti,
quelli che ci mantengono in comunione con il senso della vita stessa,
quelli che accompagnano i nostri cambiamenti. |
|
La
complessità musicale è però adagiata sul consueto
pathos emotivo, sinceramente oscuro, desolatamente ossessivo, ancorato
a tutte quelle inquietudini che riempivano davvero il fragile cuore
di Mark, solo un poco attenuate dai nuovi strumenti utilizzati. Ma sarebbe
ingeneroso ridurre tutto a questo, perché l’evoluzione del risultato
sonoro è anche frutto del lavoro sofferto di Billy e Dana, e
di numerosi e importanti sessionists (John Medeski, Mark Rivard e il
primo batterista Jerome Deupree) sicchè il marchio di fabbrica
Morphine rimane costante. Una sofferta sintonia con le spinte di Mark,
anche quando, dopo, occorreva solamente portare a compimento gli schizzi
da lui disegnati. di Pier Angelo Cantù, tratto dalla rivista Late For The Sky, 45, marzo 2000 |
|