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Mosquitos - ELECTRIC CENTER Un pizzico d'amor
di patria non guasta mai, soprattutto quando ci si accorge che in giro
ci sono formazioni semplici e di chiara onestà intellettuale come i
Mosquitos, abili nel consumare - attraverso trasfigurazioni sonore rigonfie
di feedback e passaggi di forma-canzone - il fuoco di un'autentica passione,
quella per il rock'n'roll. |
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L'album traccia un percorso immaginario - da Los Angeles (il cuore)
a New York (il cervello) - che scava nella memoria e nelle coscienze,
sconquassando il cervello e realizzando stati d'esaltazione frammisti
a lampi d'estremo torpore: un lungo viaggio che unisce i Dream Syndacate
ai Velvet Underground. E così nascono dischi come "Electric Center",
capaci di custodire antichi segreti, canzoni lo-fi e armonie dalle moderne
propensioni. I vuoti elettrici di "In Mid Air" e le cadenze ritmiche
di "Wounds", scandite da un disciplinato e puntuale Fabrizio Gori, ricordano
i Calla; le estensioni temporali di "The Flowers and The Story Stacks"
portano alla mente essenze slow-core alla Low; mentre "Carcrashair"
e "Ten Pictures Reversed" sono deliranti e tracimanti composizioni alt.
country. |
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