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Nest
- DRIFTING Breve
ma assolutamente intenso questo secondo lavoro del quintetto fiorentino
che appare con il nome di Nest, dopo quasi dieci anni di attività
sotto la sigla Malastrana. Poco più di una mezz'ora ricca di
brani dall'atmosfera densa e dolcemente malinconica, spesso dilatati
in esecuzioni che toccano i sei minuti. Ma appena i sette brani finiscono,
è irresistibile premere il tasto play ancora una volta per essere
di nuovo avvolti da queste chitarre sature, cullati o a volte punti
dal violoncello ora morbido ora stridente, dalla voce come un sussurro. |
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"Seattle
Kids" è un brano dalle chiare influenze rock statunitensi;
come la sua gemella è uno dei brani insolitamente brevi, un tornado
che scompare altrettanto rapidamente di come è arrivato, una
sana accelerazione perfetta per riprendere ed esasperare le inquietudini
di "Kids of Seattle", con cui condivide anche il testo, e
per variare il ritmo generale dell'album. "Clay of (a perfect balance)"
porta un raggio di sole che sembra timido ma agognato, dipinto da un
testo più colorato, un cantato variabile di tono e sempre molto
espressivo delle atmosfere melodiche, un violoncello allucinato che
chiude il brano in un delirio rendendolo un altro dei migliori dell'album.
La title track è invece un lavoro complesso e proiettato in avanti,
con un ipnotico tappeto volante di tastiere e synth che pilotano il
brano nelle sue molteplici variazioni rumoristiche, mentre le chitarre
cercano di rendere il viaggio tranquillo e confortante. Stefania Montanari |
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